Italia, l’offensiva clericale
di Massimo Ortalli * Non c'è niente da fare. Il Vaticano sta a Roma e la sua ingombrante presenza non manca di soffocare quanto lo circonda. Sicché, quando si tratta di assecondarne gli umori e la volontà, non c'è santo che tenga, la pretesa laicità dello stato va a farsi, è il caso di dirlo, benedire, e le figure da utili idioti cui si sottopongono i "rappresentanti" del popolo italiano si susseguono con una costanza degna di miglior causa. Si sa che il calare le brache è un passatempo italico fra i più diffusi e praticati dai campioni di un opportunismo che nasce da una lettura mal digerita di Machiavelli; e quello del lacchè è tuttora uno dei mestieri più in voga e onorati fra gli inquilini del Palazzo. E purtroppo si fanno sempre più frequenti le occasioni di verifica di quanto detto.
