Permessi negati, così la furbizia dei populisti in cravatta offende i lavoratori deboli

Famiglia di braccianti, Usa, 1936
California, 1936, famiglia di lavoratori agricoli: la madre con sete figli affamati. Credits: foto di Dorothea Lange; Archivio The New York Public Library

Verrebbe voglia di augurare un’esperienza di disperazione lavorativa, magari all’estero, in un clima sociale e politico ostile, a coloro che in questi giorni, anche dentro e vicino al governo, ostacolano il tentativo di regolarizzare lavoratori in nero nell’agricoltura, ma anche colf, badanti e altre figure. Straniere e pure italiane.

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Le metropoli barbare alleate del dominio neoliberista: idee per una conversione democratica, ecologica e “umana”. Riflessioni sul libro di Guillaume Faburel

Il fenomeno della metropolizzazione delle città come fonte del malessere della nostra epoca, della fuga dalla dimensione umana, della mortificazione di una speranza di conversione ecologica profonda.

Se ne occupa Guillaume Faburel, docente di geografia, urbanistica e scienze politiche a Lione, in un libro  di cui (prima ancora di poterlo leggere) ho ascoltato la presentazione a Lille. Il volume si intitola “Les metropoles barbares. Démondialiser la ville, désurbaniser la terre (Le metropoli barbare. Deglobalizzare la città, deurbanizzare la Terra), edizioni Le Passager Clandestin (2018).

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