Permessi negati, così la furbizia dei populisti in cravatta offende i lavoratori deboli

Famiglia di braccianti, Usa, 1936
California, 1936, famiglia di lavoratori agricoli: la madre con sete figli affamati. Credits: foto di Dorothea Lange; Archivio The New York Public Library

Verrebbe voglia di augurare un’esperienza di disperazione lavorativa, magari all’estero, in un clima sociale e politico ostile, a coloro che in questi giorni, anche dentro e vicino al governo, ostacolano il tentativo di regolarizzare lavoratori in nero nell’agricoltura, ma anche colf, badanti e altre figure. Straniere e pure italiane.

(altro…)

Continua a leggerePermessi negati, così la furbizia dei populisti in cravatta offende i lavoratori deboli

Salvini, M5S e stato di diritto

Forse si potrebbe aprire un confronto semantico sulla parola legalità. Ma restiamo ai fatti.

Il governo italiano, con la connivenza europea, sta sabotando deliberatamente il dispositivo di ricerca e salvataggio dei naufraghi (qualunque naufrago) nel Mediterraneo.
Ciò, spiegano numerosi giuristi, contravvenendo a una serie di norme, dalla Costituzione italiana, al Codice della navigazione, al diritto internazionale.

Nell’arco di tre cambi di governo abbiamo assistito a una involuzione.

(altro…)

Continua a leggereSalvini, M5S e stato di diritto

La sinistra che non c’è

Partiamo da lontano: per esempio dal giugno 2000, quando questo sito pubblicò, per gentile concessione dell’autore, Paolo Barnard, il testo completo dell’inchiesta tv “I globalizzatori” (realizzata per Report, Raitre). Si trattava di un lavoro che svelava dinamiche e retroscena di ciò che da tempo denunciavano i cosiddetti movimenti no global, vale a dire il progressivo insediarsi del pensiero unico neoliberista, l’imporsi del dominio del mercato, della logica dell’impresa e del profitto a ogni costo. Il tutto con conseguenze nefaste per persone e gruppi sociali (salvo i ricchi che lo diventeranno ancora di più).
(altro…)

Continua a leggereLa sinistra che non c’è

Respingere i naufraghi è bullismo politico che fa del male a noi tutti

Chiudere i porti italiani alle navi cariche di naufraghi è vergognoso.
Strumentalizzare queste vite umane per polemizzare con gli altri Paesi europei su chi è il più cattivo è tragicamente puerile e ingannevole.
Attaccare le organizzazioni umanitarie che si sostituiscono alle inadempienze degli Stati europei è indegno.
Trasformare le problematiche delle migrazioni nell’unica vera emergenza nazionale e europea è fuorviante, comodo per una politica da mercato rionale, utile a chi prospera nella sottovalutazione di altre e più gravi questioni nazionali.

Continua a leggereRespingere i naufraghi è bullismo politico che fa del male a noi tutti

Del governo e della Costituzione al tempo di Salvini

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:SocialMente

Dunque il capo della Lega (ex Nord) Matteo Salvini diventa ministro dell’interno e agisce e parla coerentemente con il suo ben noto modulo da campagna elettorale permanente. Sorprende chi si sorprende, davanti alle iniziative e alle frasi raggelanti di questi primi giorni del leghista al governo. Per anni ha ripetuto pressoché indisturbato che nei campi rom ci vogliono le ruspe (giocando naturalmente sull’ambiguità e precisando poi che si riferisce ai campi una volta e definitivamente svuotati).
Ora, in veste di ministro della Repubblica, annunciando un inquietante “censimento”, si permette di affermare che i rom cittadini italiani non si possono ovviamente rimpatriare e dunque “quelli dobbiamo tenerceli”.

(altro…)

Continua a leggereDel governo e della Costituzione al tempo di Salvini

Nomadi o “Figli del ghetto”?

cover-resizedLa riedizione online dei volumi pubblicati una decina d’anni fa da Nonluoghi prosegue con il volume di Nando Sigona “Figli del ghetto. Gli italiani, i campi nomadi e l’invenzione degli zingari”qui recensito da Giovanna Boursier su MeltingPot.org, che uscì alla fine del 2002 e fu oggetto di una serie di presentazioni e dibattiti in un’Italia che per quanto riguarda queste tematiche assomigliava troppo a quella di oggi. Anzi, oggi povertà e marginalità sociale stanno progressivamente scalando posizioni nell’agenda politica, ma lo fanno dalla parte sbagliata.

(altro…)

Continua a leggereNomadi o “Figli del ghetto”?

I migranti e noi: vent’anni di regressioni

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

Probabilmente, passate le lacrime e gli scaricabarile di circostanza, anche stavolta la politica nazionale sarà poco incline a umanizzare le politiche su immigrazione, asilo politico e accoglienza umanitaria.

Il tragico naufragio della settimana scorsa a Lampedusa ha riaperto una questione ultraventennale ed è mortificante ritrovarsi, oggi, a ribadire gli stessi concetti che una parte della comunità italiana tenta invano, da anni, di imporre quantomeno nell’agenda parlamentare.

Sarà per timori legati al marketing elettorale, sarà per l’appiattimento “bipartisan” della lettura di questo fenomeno, fatto sta che la distanza fra la realtà e la visione che ne dà la politica è inquietante.

(altro…)

Continua a leggereI migranti e noi: vent’anni di regressioni

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

Zenone Sovilla

Tempo fa come Giornalisti contro il razzismo avevamo lanciato un campagna che invitava i colleghi a mettere al bando la parola “clandestino” e altri termini ormai trasformati dall’uso in certa politica e nei mass media in vere sentenze di condanna sociale (quali “vu cumprà”, “extracomunitario”, “nomadi”, “zingari”).
Tre giorni fa, in un convegno all’Università Cattolica, il sindaco di Milano ha dichiarato: “I clandestini che non hanno un lavoro regolare, normalmente delinquono”.Al suo fianco sedeva il ministro dell’interno Roberto Maroni (Lega Nord), che ha colto l’occasione per riproporci uno dei suoi vecchi pezzi di repertorio: “Ci sono dei rischi anche nelle nostre città che avvenga ciò che è avvenuto nelle banlieue parigine qualche anno fa”.

(altro…)

Continua a leggere