Le origini della guerra e quell’urgenza di riforme profonde per prevenirla

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:SocialMente

ALBERTO CASTELLI

Molti esperti, in questi giorni, stanno spiegando le ragioni di ciò che accade in Ucraina. Io non conosco bene l’Europa dell’est e la sua storia, quindi non mi permetto di intervenire in questo dibattito. Vorrei invece, in poche righe, esprimere qualche pensiero “a caldo” sul modo in cui noi dovremmo leggere gli avvenimenti in corso.

Innanzi tutto, credo che si dovrebbe evitare l’errore di credere che il male sia dovuto a un soggetto unico, intrinsecamente malvagio che, per una specie di svista, è stato lasciato libero di agire e la cui eliminazione porterà al ritorno della pace e della giustizia.

(altro…)

Continua a leggereLe origini della guerra e quell’urgenza di riforme profonde per prevenirla

Per una politica del giusto, ripartiamo dalla radicalità nonviolenta

Da tempo vivo una sorta di pudore della parola, un sentimento ma anche un pensiero frutto insieme della delusione politica e del fastidio nei riguardi della retorica delle idee belle che si avvita compiacente su se stessa mentre attorno si allarga il deserto.
(altro…)

Continua a leggerePer una politica del giusto, ripartiamo dalla radicalità nonviolenta

Parigi, nonviolenza o barbarie

Pray for Paris foto di Pablo Tupin-Noriega (Wikimedia France)
Pray for Paris foto di Pablo Tupin-Noriega (Wikimedia France)
  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:SocialMente

[Intervento del Movimento nonviolento] Ed eccola qui, la guerra. È arrivata anche alla porta accanto. Con il suo orrore, il terrore, il sangue, i corpi morti. Quando la vedi con i tuoi occhi capisci davvero perché è “il più grande crimine contro l’umanità”. È un’unica guerra che si mimetizza in varie forme, che si ciba dello stesso odio e defeca la stessa violenza. È sempre la stessa cosa, compiuta da eserciti addestrati, ben armati, finanziati, le cui vittime sono soprattutto i civili innocenti.

(altro…)

Continua a leggereParigi, nonviolenza o barbarie

Caffi, socialismo e nonviolenza

caffi «Se il socialismo ha da essere una vera liberazione dell’uomo, dobbiamo cominciare col respingere come la maggiore delle assurdità ogni nozione di guerra fatta dai socialisti, o da uno Stato
diretto in nome dei socialisti».

Lo scrive Andrea Caffi in un testo del 1946 nel quale possiamo avvicinarci al pensiero critico nei riguardi della violenza come mezzo di lotta politica. Una critica elaborata da un profondo quanto dimenticato intellettuale italo-russo-francese (la famiglia sarebbe stata di origini bellunesi e proprio sulle Dolomiti lui fu ferito durante la Prima guerra mondiale).

(altro…)

Continua a leggereCaffi, socialismo e nonviolenza