di Alberto Castelli
In questi anni, tra opinionisti, uomini politici e, qualche volta, anche tra studiosi italiani è in atto una discussione sullo stato di salute della democrazia nel nostro Paese. Le posizioni estreme di questa polemica sono rappresentate, da un lato, dagli entusiasti, per i quali in Italia non c’è alcun rischio di logoramento democratico; e dall’altro, da quanti sono convinti che ormai, essendo il potere politico nelle mani di un uomo che detiene anche un notevole potere in campo economico e quasi tutto il potere mediatico, si sia instaurato in Italia un regime che non ha nulla di liberaldemocratico.