Migranti: il decreto Salvini colpisce l’accoglienza intelligente e provocherà problemi nei comuni
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Intervistata da Radio Popolare, Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa, rilancia l’appello affinché si metta all’ordine del giorno della politica internazionale l’apertura di corridoi umanitari per i migranti. Nell’attesa, il centro di accoglienza nell’isola è al collasso mentre continuanno gli sbarchi e il recupero di naufraghi. Altre persone non ce la fanno e muoiono in mare, compresi molti bambini.
Da tempo una serie di Stati appartenenti all'Unione europea adottano provvedimenti su base nazionale che violano principî fondativi e storici dell'Unione ma soprattutto calpestano elementari sentimenti umanitari. In qualche misura…
«I leader politici europei hanno annunciato che la loro risposta alla sconcertante perdita di vite tra i migranti che attraversano il Mediterraneo con imbarcazioni non adatte alla navigazione sarà l’uso della forza per rompere la cosiddetta «rete» che opera in Libia e organizza i pericolosi attraversamenti.
Probabilmente, passate le lacrime e gli scaricabarile di circostanza, anche stavolta la politica nazionale sarà poco incline a umanizzare le politiche su immigrazione, asilo politico e accoglienza umanitaria.
Il tragico naufragio della settimana scorsa a Lampedusa ha riaperto una questione ultraventennale ed è mortificante ritrovarsi, oggi, a ribadire gli stessi concetti che una parte della comunità italiana tenta invano, da anni, di imporre quantomeno nell’agenda parlamentare.
Sarà per timori legati al marketing elettorale, sarà per l’appiattimento “bipartisan” della lettura di questo fenomeno, fatto sta che la distanza fra la realtà e la visione che ne dà la politica è inquietante.