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[b]Zenone Sovilla[/b]
Nelle settimane scorse abbiamo narrato le tragiche vicende vissute dalle popolazioni bellunesi durante l'occupazione nazista nel periodo 1943-1945, quando la vicina provincia dolomitica fu annessa con Bolzano e Trento al Terzo Reich con l'istituzione dell'entità amministrativa voluta da Hitler e denominata Alpenvorland.
[b]Zenone Sovilla[/b]
"Per favore, il mondo si muova finalmente per aiutare il popolo libico. Siamo scesi in piazza a chiedere democrazia e il regime di Gheddafi risponde sparandoci e bombardandoci con gli aerei. Avete invaso l'Iraq e adesso state a guardare mentre in Libia un dittatore massacra il suo popolo. Fate presto! Help!".
Si possono sintetizzare così alcuni dei toccanti messaggi raccolti oggi a Tripoli da Al Jazeera e diffusi anche [b][url=http://twitter.com/ajenglish]nel canale twitter in inglese della tv satellitare araba[/url][/b].
Ecco il testo dell'[url=http://temi.repubblica.it/micromega-online/se-non-ora-quando-modesta-proposta-ai-parlamentari-delle-opposizioni/]appello diffuso da Micromega[/url] e firmato da figure quali Andrea Camilleri e Dario Fo.
“Il governo Berlusconi, e la sua maggioranza parlamentare obbediente ‘perinde ac cadaver’, è entrato in un crescendo di eversione che mira apertamente a distruggere i fondamenti della Costituzione repubblicana e perfino un principio onorato da tre secoli: la divisione dei poteri.
Mentre il ministro degli Esteri italiano, con la collaborazione dei molti media amici, continua a ripetere che Wikileaks è criminale, pubblichiamo un appello diffuso da [b]www.ilfattoquotidiano.it/[/b].
Agenzia Ansa, lancio da Doha di lunedì 29 novembre, ore 11.22:
«Wikileaks vuole "distruggere il mondo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, all'indomani della diffusione dei documenti americani, ribadendo che non intende "commentare nel merito"».
Ogni commento appare superfluo.
Solo qualche pensiero su quale idea di trasparenza democratica abbiano i nostri governanti...
Pubblichiamo di seguito l'introduzione al nuovo volume di Lorenzo Guadagnucci «Parole sporche. Clandestini, nomadi, vu cumprà: il razzismo nei media e dentro di noi» (Altreconomia, 191 pagine, 13 euro).
[b]Lorenzo Guadagnucci [/b]
La scena è questa. Inizio 2010, Aosta, biblioteca regionale: una costruzione moderna, comoda e spaziosa, che trasmette una sensazione d’efficienza. Un bel clima. Nella sala conferenze, morbide poltrone color carta da zucchero. Stasera si parla di razzismo e media in un contesto molto particolare: il programma di “Collettivamente memoria”, una rassegna ideata da Silvia Berruto, “giornalista contro il razzismo”, a cavallo del “Giorno della memoria”.
In pochi giorni il sistema di potere Berlusconi/Bossi ha messo i cittadini di fronte a una serie di fatti che difficilmente lascerebbero indifferente anche il più moderato dei "liberali".
Il celebrato modello veneto è andato in tilt, nel gioco sfacciato dell’economia e della politica. Fra il tramonto del «sistema Galan» e il deragliamento della «locomotiva» nordestina non affiora soltanto l’ultima generazione leghista, svezzata da vent’anni di «serenissima» ideologia. Il Veneto continua a sfornare contraddizioni stridenti, storie e personaggi emblematici, perfino movimenti sociali che contraddicono ogni «modello».
[b]Lo spiegano Sebastiano Canetta ed Ernesto Milanesi nel nuovo volume «Legaland. Miti e realtà del Nord Est» (Manifestolibri, 176 pagine, 18 euro).[/b]
Walter Veltroni non si rassegna. Eccolo di nuovo sulla scena politica, a quanto pare con l'idea di scompaginare le carte nel già confuso Pd.
Uòlter tiene duro e rilancia la sua vocazione maggioritaria.
Non è bastata la fallimentare stagione politica che nel segno dell'autosufficienza ha sabotato il centrosinistra di Prodi e riconsegnato il Paese a Berlusconi col quale il missionario mancato (non doveva andare in Africa?) ha inutilmente tentato di intimizzare in Parlamento nel segno della concordia nazionale, dopo aver contribuito alla cancellazione dei partiti di sinistra nelle due Camere.