Guerra, torture, bugie e lavori superbi

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ush casca dalle nuvole e chiede scusa delle torture in Iraq, ma afferma che il suo ministro della guerra Rumsfeld ha fatto un "lavoro superbo". Blair casca dalle nuvole e chiede profondamente scusa delle torture in Iraq. Berlusconi casca dalle nuvole e si affretta a difendere la guerra che porta libertà e democrazia in Iraq con la stessa superficialità scientificamente adottata dal governo allorché si è trovato a dover coprire l'uccisione di un gruppo di civili iracheni, bimbi compresi, a opera di militari italiani durante una manifestazione a Nassiriya.

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L’acqua minerale del Listone

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di Alessandro Magni * Sono sobbalzato sulla sedia quando ho letto su un giornale di tiratura nazionale (il Manifesto) la notizia che il listone prodiano si era inventata una campagna elettorale a base di acqua. Acqua prodiana doc. Tra di me ho pensato, ma questi hanno perso la bussola. Come se l'anno dell'acqua, appena trascorso, non avesse sedimentato niente.

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Articolo inedito di Murray Bookchin – Il capitalismo e la crisi ambientale

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di Murray Bookchin [Grazie alla gentile collaborazione del Centro studi e ricerche per la pace dell'Università di Trieste, pubblichiamo un recente articolo inedito di Murray Bookchin, esponente di primo piano del movimento ecologista e anarchico]

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I lavoratori nel mirino del governo di destra

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di Fabio Galluccio 19 aprile - 2 maggio: Ostaggi italiani ancora in mano della Falange verde che alza il prezzo: vuole che il governo italiano liberi alcuni prigionieri iracheni in Kurdistan. 5 mila persone scendono in piazza a Roma a fianco dei familiari degli ostaggi per chiederne la liberazione. Agghiaccianti le scene delle torture ai prigionieri iracheni da parte di alcuni soldati americani. Sempre più preoccupante la politica del governo sulla crisi e i conflitti nelle maggiori aziende italiane.

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Sondaggio, per il 57% degli iracheni è un’occupazione indesiderata

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È passato molto in sordina sui mass media italiani, pressoché ignorato dai Tg e compresso in spazi microscopici da molti giornali, un sondaggio svolto dalla prestigiosa Gallup tra la popolazione irachena per fotografarne la percezione del quadro in cui vive e per verificare lo stato dei miglioramenti materiali che tanto vengono sbandierati da chi ha voluto questa guerra e si ostina tragicamente a difenderla (in testa il premier italiano Berlusconi, dal quale tra l'altro attendiamo da giorni parole chiare sulla vicenda delle torture in Iraq).

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Rapporto Usa sulla stampa: L’Italia ora è solo “parzialmente libera”

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Ad avere dubbi sullo stato penoso dei mass media in Italia sembrano ormai essere soltanto alcune delle più potenti voci che li possono utilizzare a piacimento proprio e del governo/amministratore delegato del Paese, per svuotare/manipolare le coscienze. Una cofnerma viene dal nuovo rapporto dell’organizzazione americana Freedom House che quest'anno, per la prima volta, declassa l'Italia da «paese libero» a «parzialmente libero» in fatto di libertà di stampa. La decisione viene giustificata con l'«un aumento della concentrazione dei media e delle conseguenti pressioni politiche».

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Libertà di tortura

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di Marco Cedolin Sarebbe cosa facile scagliarsi a spada tratta, come hanno fatto in molti, contro l’emendamento in materia di tortura proposto dalla sconosciuta onorevole leghista Carolina Lussana e poi votato a sorpresa dalla maggioranza dei deputati presenti in aula. Sarebbe facile dicevo inveire contro una Lega allo sbando che vezzeggia per fini elettorali i più bassi istinti degli italiani dando loro la possibilità di trasformarsi in tanti Torquemada o impolverati personaggi da selvaggio West.

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Riscoprire le radici dell’etica per rifondare la politica

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[Questo è il testo din un intervento tenuto il 25 aprile a Bolsena al meeting dei Radicali di sinistra] di Fabio Galluccio "I pochi buoni sono pochissimi, mentre gli ambiziosi e facinorosi non si contano, pronti a risaltare fuori." Così scriveva nel suo diario il 31 maggio 1944 parlando dei politici che stavano assaltando la nuova ed esile democrazia, Elena Carandini Albertini, moglie di Nicolò e figlia di Luigi Albertini, direttore de "Il "Corriere della Sera" , quel direttore che Mussolini rimosse nel 1926, proprio come il cavaliere ha fatto con Ferruccio De Bortoli.

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Il libro: “Bicicrazia. Pedalare per la libertà”

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Allo stand alla Fiera del libro di Torino (6-10 maggio) sarà disponibile il nuovo libro di Nonluoghi Libere Edizioni, "Bicicrazia. Pedalare per la libertà", opera del giornalista-editore Zenone Sovilla. La prefazione è di Michele Boato. Ecco il testo della quarta di copertina.

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Norman Mailer: perché siamo in guerra?

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di Massimo Virgilio L’annientamento di Saddam Hussein, l’abbattimento del suo regime dittatoriale e l’instaurazione della democrazia in Iraq: questi sarebbero dovuti essere, almeno ufficialmente, i risultati della guerra contro l’Iraq. Un’operazione militare presentata dagli strateghi del Pentagono come semplice e rapida, seppure inserita nell’ambito di un più vasto e complesso progetto di lotta al terrorismo internazionale.

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