Cortiana: migliaia di firme per modificare il decreto Urbani

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(Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa del senatore Fiorello Cortiana) "Prima delle elezioni il Governo ha spinto il Parlamento a varare il cosiddetto DL Urbani, contro la pirateria informatica; si trattò di una norma che il Ministro stesso definì contenente alcuni gravi errori: il rischio di 4 anni di galera per chi condivide un file protetto da diritti d'autore, tasse e gabelle che bloccherebbero l'innovazione, un fantomatico bollino su ogni sito italiano. Il Ministro si è impegnato a modificare questi passaggi controversi e la maggioranza ha depositato il DDL 2980, volto a tali modifiche", afferma il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana.

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Bisogna saper perdere

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di Fabio Galluccio 14 - 30 giugno: Il cavaliere perde le elezioni europee e tutte le grandi città anche la "sua" Milano nei ballottaggi delle amministrative. Ma accusa il centrosinistra di brogli elettorali, dimenticandosi che il suo ministro degli Interni, Pisanu, presiede alla regolarità delle elezioni. Accusa se stesso di essere dilettante della politica e purtroppo ne vediamo giornalment gli orrori.

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L’uomo flessibile nella società della crisi globale

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[Questo articolo è tratto dal sito del Gruppo tedesco Krisis del quale segnaliamo, tra gli altri, i volumi Manifesto contro il lavoro (Derive e Approdi) e L'onore perduto del lavoro (ManifestoLibri)].

di Robert Kurz


di Robert Kurz Ormai da tempo non è più un mistero che il mondo occidentale all’apogeo dell’era industriale o perfino già "post–industriale" abbia imboccato la strada del cosiddetto Terzo Mondo. Non sono i paesi della periferia capitalistica ad approssimarsi al livello sociale delle democrazie del Welfare occidentali, ma al contrario è la depravazione sociale a diffondersi negli antichi centri capitalistici come un virus.

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“Genova il posto sbagliato”: a Roma con monologo teatrale

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Anche quest'anno appuntamento con Nonluoghi a Libri in Campo, in piazza Santa Maria in Trastevere a Roma. La serata è in programma domenica 11 luglio, a partire dalle 21 e ruoterà attorno al libro di Enrica Bartesaghi "Genova, il posto sbagliato. La Diaz, Bolzaneto, il carcere: diario di una madre". L'attore Riccardo Lestini proporrà il suo monologo sui fatti di Genova "Con il tuo sasso". Al dibattito seguente parteciperà, oltre all'autrice, il giornalista Lorenzo Guadagnucci, autore del libro "Noi della Diaz".

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La spirale Usa tra petrolio e moneta

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di Fabio Massimo Parenti L’economia Usa è entrata in un circolo vizioso dal quale le sarà difficile uscire, e questo perché la spirale invalidante e disgregante in cui essa si trova lega insieme l’andamento del valore del dollaro al prezzo del petrolio, l’Opec all’euro, ed il deficit commerciale alle importazioni di petrolio. Proviamo a vedere schematicamente la dinamica che stabilisce un così ampio e complesso legame.

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Il feticismo della guardia: guerre, uniformi e altre oscenità

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di Cristiano Armati C’era una volta un bastimento carico di uomini neri. Uomini razziati nel cuore del continente africano, legati uno all’altro con un cappio stretto intorno al collo, segregati nel buio delle stive, torturati e malnutriti: se sopravvivevano diventavano schiavi. Carne fresca che al mercato di Mkunazini si vendeva un tanto al pezzo: un dollaro per un bambino, dodici per una bella ragazza, di più per un uomo grosso e forte. Tutto questo, come ricorda il reporter Ryszard Kapuscinski (Ebano, Feltrinelli) succedeva a Zanzibar, l’isola maledetta, la “stella nera”, in pratica solo uno dei luoghi dove i mercanti portoghesi (e altri con loro e dopo di loro), grazie all’approvazione dei re e alla benedizione di dio, smerciavano gli schiavi diretti alle piantagioni degli Stati Uniti o del Brasile: schiavi che i mercanti chiamavano semplicemente “ebano”, sottolineando, con questo nome, come gli uomini resi oggetto del loro commercio non fossero altro che cose.

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La spirale Usa tra petrolio e moneta

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di Fabio Massimo Parenti L’economia Usa è entrata in un circolo vizioso dal quale le sarà difficile uscire, e questo perché la spirale invalidante e disgregante in cui essa si trova lega insieme l’andamento del valore del dollaro al prezzo del petrolio, l’Opec all’euro, ed il deficit commerciale alle importazioni di petrolio. Proviamo a vedere schematicamente la dinamica che stabilisce un così ampio e complesso legame.

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Se il G8 decide di fare la guerra ai poveri…

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[Tratto da World Social Agenda - www.worldsocialagenda.org/]

di Gianni Minà
I paesi del G8, i famosi sette grandi più la Russia, che si riuniranno a Genova dal 20 al 22 luglio, stanno per stabilire un record inimmaginabile alla fine della seconda guerra mondiale o alla caduta nell'89 del muro di Berlino e dell'impero sovietico. Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia più la Russia (accolta alla corte dei ricchi più per quello che rappresentava un tempo che per quello che rappresenta oggi), stanno per sancire infatti l'indiscutibile diritto di esistere solo per il 20 % dell'umanità a scapito del rimanente 80 %. Anzi, il mondo che non ce la fa sarà per sempre indicato come il vero pericolo dell'umanità, il terrorismo contro cui lottare.

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