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[b]Zenone Sovilla[/b]
Gli Stati Uniti hanno perso una delle loro principali voci intellettuali, con la morte di Howard Zinn, fra i più singificativi studiosi della storia americana nonché fervente attivista culturale nel nome della democrazia sostanziale e delle libertà civili.
Ecco il testo della petizione nazionale per la riduzione e il riciclo totale dei rifiuti e la messa al bando degli inceneritori, sottoscrivibile al sito www.cambiamoaria.org/.
1) Direttive europee: primo ridurre e riciclare i rifiuti. Incenerimento non è riuso né riciclo
Tutte le Direttive europee sui rifiuti stabiliscono che il problema va risolto con la riduzione/prevenzione dei rifiuti all'origine (vuoto a rendere, liquidi alla spina, compostaggio domestico, etc.), la raccolta separata dei materiali, il riciclo e la produzione di nuove merci, la progettazione di merci più facilmente riciclabili. Solo in via del tutto subordinata si può ricorrere a discariche ed inceneritori.
[Riceviamo e diffondiamo]
Siamo persone impegnate nelle associazioni di volontariato, culturali e nei comitati di difesa ambientale di tutto il Veneto. Siamo di fronte a scelte disastrose compiute, specie negli ultimi 10 anni, dalla coalizione PdL-Lega, con la sostanziale collusione di una "opposizione" che, nei fatti, non si oppone a nulla.
[b] Murray Bookchin [/b]
[dal libro "L'ecologia come giustizia e libertà. Scienza e pace nell'era della crisi globale", Roma, 2009)
Al di là del legame altamente tecnologico esistente fra capitalismo e guerra, non vi è alcuna caratteristica specifica che accomuni o separi i due. La scoperta dei metalli (rame, bronzo, ferro e simili) per forgiare strumenti ha portato invariabilmente al loro uso come armi. Il capitalismo in quanto storia della competizione ha talmente accelerato lo sviluppo dell’industria bellica che risulta difficile credere che l’Età del Ferro sia realmente iniziata solo cinquemila anni fa circa e che l’Età del Bronzo, prima ancora, sia durata solo pochi secoli, con aumenti colossali del numero delle guerre.
Nel giro di un solo secolo, l’attuale associazione delle guerre con forme di competizione capitalistica ha prodotto ciò che Dwight D. Eisenhower, il presidente americano degli anni '50, in modo assolutamente calzante chiamava il «complesso militare-industriale».
Tratto da [url=http://domani.arcoiris.tv/][b] Arcoiris Tv [/b][/url]
[b]Raniero La Valle[/b]
Improvvisamente la politica italiana si è accesa attorno al binomio amore-odio. Però l’odio di cui si è parlato non è quello di cui sono fatti oggetto gli immigrati senza permesso, soprattutto musulmani, a cui corrono dietro sindaci, vigili urbani (ndr: e mafiosi con fucile a pallettoni) per rendere impossibile la vita; e l’amore di cui si è parlato non è quello che in termini politici si chiama solidarietà e dovrebbe raggiungere tutti, anche i più poveri e indifesi, perché tutti siano messi in grado di vivere umanamente. L’amore-odio che ha invaso il dibattito politico, come se fosse l’unico rilevante, è esclusivamente quello nei riguardi del presidente del Consiglio Berlusconi.
[b]Zenone Sovilla [/b]
[dal libro "L'ecologia come giustizia e libertà. Scienza e pace nell'era della crisi globale", Roma, 2009)
Vivere distrattamente a trenta centimetri dal disastro. Si potrebbe intitolare così il film della vita quotidiana di buona parte di noi, cittadini dell'Occidente ipermotorizzato.
L'assuefazione a un panorama da brivido è tale che le nostre società – cloroformizzate da mass media che veicolano pubblicità ingannevole più che informazione critica – ormai trovano normale vivere seduti sopra quattro ruote, dentro città e paesi trasformati in camere a gas, lungo strisce di asfalto sulle quali l'esistenza degli essere umani scorre pericolosamente (a piedi, in bici, in motorino, in auto) a poche decine di centimetri da vetture sempre più minacciose (i simpatici Suv, l'ultima moda delle inquinanti «fuoristrada da città») e da mezzi (bus e autocarri) che pesano venti, trenta o più tonnellate.
Prosegue l'iniziativa "La Rivoluzione dell'Acqua, fra guerre, profitto e sacralità" a cura dell'associazione Yaku www.yaku.eu/ .
Appuntamento a Trento il 10 dicembre alle 20, 30 al teatro San Marco (Via San Berrnardino), i "guerrieri dell'acqua" incontrano Padre Alex Zanotelli. La serata - convegno "La rivoluzione dell'Acqua" vuole fare il punto sul bene comune assieme ai grandi protagonisti delle battaglie internazionali, nell'Italia che privatizza le risorse idriche. Parteciperà anche Michele Nardelli del Forum trentino per la pace.
Altre date: 12 dicembre comune di Capannori (Lucca); 14 dicembre sede del settimanale Carta (Roma); 15 dicembre Università la Sapienza (Roma); 17 dicembre Bari; 19 dicembre Padova; 20 dicembre Belluno.
[ comunicato stampa del comitato Verità e Giustizia per Genova]
L’ex capo della polizia e un vice questore sono stati scagionati
dall’accusa di avere spinto l’ex questore di Genova a testimoniare il
falso nel processo per le violenze, i falsi e gli arresti
ingiustificati alla scuola Diaz. Ne prendiamo atto. Ma la sostanza non
cambia: i testi delle intercettazioni si commentano da soli.
[comunicato stampa]
La Provincia di Rieti ha progettato un gigantesco intervento per intensificare lo sfruttamento sciistico del Terminillo, ottenendo dalla Regione Lazio un primo contributo di 20 milioni di euro. I pochi documenti ufficiali con la descrizione del progetto sono su www.superskiterminillo.eu:
[b]Lorenzo Bernini[/b]
Dove ti trovavi l’11 settembre 2001? Io ero a New York. Alle 8.46, quando il primo aereo si è schiantato contro la torre nord del World Trade Center, stavo facendo colazione. L’impatto ha fatto tremare i muri del mio appartamento. Ho visto il crollo delle torri dalla mia finestra, come immagino tu lo abbia visto dallo schermo della tua televisione. A poca distanza da me sono morte 2.974 persone, dicono le stime ufficiali, di 90 diverse nazionalità. Più i 19 dirottatori. Sono tanti 2.993 esseri umani.