Lettera di un “facinoroso” al ministro Pisanu

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

(Riceviamo da Lorenzo Guadagnucci e volentieri pubblichiamo) Signor ministro Pisanu, credo di essere uno dei "facinorosi" di cui lei ha parlato nel suo intervento di domenica scorsa, riportato da tutti i quotidiani. Sono tuttora indagato per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio. La notte del 21 luglio 2001 ero a Genova dentro la scuola Diaz, con altre 92 persone. Ho raccontato quanto accadde quella notte in un libro, che s’intitola "Noi della Diaz": mi premeva scrivere tutto subito, prima di dimenticare i dettagli.

Continua a leggereLettera di un “facinoroso” al ministro Pisanu

Lettera di un “facinoroso” al ministro Pisanu

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

(Riceviamo da Lorenzo Guadagnucci e volentieri pubblichiamo) Signor ministro Pisanu, credo di essere uno dei "facinorosi" di cui lei ha parlato nel suo intervento di domenica scorsa, riportato da tutti i quotidiani. Sono tuttora indagato per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio. La notte del 21 luglio 2001 ero a Genova dentro la scuola Diaz, con altre 92 persone. Ho raccontato quanto accadde quella notte in un libro, che s’intitola "Noi della Diaz": mi premeva scrivere tutto subito, prima di dimenticare i dettagli.

Continua a leggereLettera di un “facinoroso” al ministro Pisanu

Berlusconi e il fascismo

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

di Fabio Galluccio In questa Italia caduta in un buco nero storiografico e di valori, il cavaliere invita in sostanza al disconoscimento della Costituzione e degli ideali su cui i partiti antifascisti hanno siglato il patto della democrazia. Dopo aver definito i giudici fuori dalla razza umana, ha detto che Mussolini mandava al confino in vacanza i suoi oppositori. Non andrebbero neanche confutate tesi che sono fuori da ogni logica se a dirle non fosse il presidente del consiglio e il capo del partito di maggioranza relativa.

Continua a leggereBerlusconi e il fascismo

Fondazioni e crollo dello stato sociale

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

di Paolo Trezzi e Alessandro Magni * Si dibatte tra "destra e sinistra" quale debba essere la funzione delle fondazioni nel loro campo di "gratuità". La "destra" insiste che quelle risorse debbano essere finalizzate alla creazione di infrastrutture, la "sinistra" al sociale. Questa contrapposizione- sentita in un dibattito televisivo, abbastanza approfondito, condotto da Gad Lerner, "L'infedele", appunto, e che ha aperto uno scontro anche di costituzionalità fra Tremonti da una parte ed in testa l'attuale dirigenza Cariplo, sostenuta dal centrosinistra, è in realtà, un falso dilemma, o meglio un dilemma che afferma l'esistente e occulta il ruolo delle Fondazioni come sostitutive di quello dello Stato. Senza che noi possiamo accorgercene, il ruolo dello Stato, tenderà a essere legittimato come residuale. E questa finta contrapposizione ne è già e ne sarà un punto alto di occultamento e di slittamento di significato.

Continua a leggereFondazioni e crollo dello stato sociale

The collapse of the hudna and the Road Map

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

by Rude Awakening (tratto dal periodico israeliano Challenge www.hanitzotz.com/challenge/index.html curato da ebrei e arabi *) To the ongoing American failure in Iraq one may add, in the Israeli-Palestinian arena, the collapse of the hudna (cease-fire) and with it the so-called Road Map. These enterprises have been interwoven from the start. In projecting the vision of a Palestinian state, the Bush Administration sought to conciliate the Arab world, following the humiliation of Iraq, and to promote a new culture of government in the Middle East. A democratic Iraq, led by the opposition to Saddam Hussein beneath the American aegis, was to have its counterpart in a democratic Palestine, led by Abu Mazen under an Israeli aegis. Bush’s vision had no place for dinosaurs like Saddam and Yasser Arafat, epitomes of the old Middle East.

Continua a leggereThe collapse of the hudna and the Road Map

Un discorso sul carcere. Dall’ultima fila

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

di Vincenzo Andraous Mi chiedo spesso se sia giusto o meno esprimere un’opinione, un dissenso, una condivisione, alla luce della mia condizione. Intendo dire se sia meglio tacere, rimanere in ultima fila, nel rifugio più comodo, oppure chiedere di prendere la parola, in forza di una responsabilità ripristinata dai passi fatti in avanti in anni di inciampi e di crescita personale. Adoperare la parola nella speranza di fornire spunti per una riflessione prospettica, non certamente per fomentare una polemica inaridente. Trent’anni di carcere scontati non sono pochi, è un periodo lungo, ed anche se oggi usufruisco della semilibertà, continuo a essere un detenuto, soggetto agli ordinamenti penitenziari, alle molte limitazioni e prescrizioni. Al mio rientro serale in carcere, ho letto sul Corriere della Sera di mercoledì 6 agosto l’articolo del prof. Della Loggia, e giovedì 7 la risposta del Ministro Castelli, sulle molteplici problematiche del carcere italiano.

Continua a leggereUn discorso sul carcere. Dall’ultima fila

Globalisation, Sustainability and Inclusive Democracy

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

Tratto dalla interessante rivista Democracy & Nature * - www.democracynature.org Lecture given by Takis Fotopoulos on the 9th of August 2000 in Hanover, Germany. Introduction. I would like to talk today about the relation between globalisation, sustainability and democracy and ask a number of questions to which I will try to give some answers. The first question I would like to ask is what do we mean by globalisation and why is it significant? This is an important question given the present confusion on the matter. As we shall see, the meaning we attach to globalisation is directly relevant to the significance we give to this term and the political, economic, social, cultural and ecological implications we assign to it. In this context, I will have to refer briefly to the main approaches to globalisation today, so that we can develop an analytical framework within which we can meaningfully examine it.

Continua a leggereGlobalisation, Sustainability and Inclusive Democracy

Bruciano i boschi e la casa della nostra democrazia

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

di Fabio Galluccio 27 luglio-31 agosto - Della vicenda del commissariamento del Centro nazionale ricerche (CNR) e dell'attacco del governo del cavaliere alla ricerca abbiamo parlato, ma pochi sanno che uno dei subcommissari è lo storico Roberto de Mattei, anche consigliere per le questioni istituzionali di Fini, un cattolico preconciliare vicino al Centro Lepanto, un centro studi votato all' oltranzismo oscurantista e vicino a molte inizitive e prese di posizione di Forza Nuova. Alcuni storici, tra cui Villari e Galasso, affermano in un appello che la sua visione è in contrasto coi principi fondanti della nostra Costituzione, ma anche in conflitto con le premesse della collaborazione scientifica internazionale.

Continua a leggereBruciano i boschi e la casa della nostra democrazia

Iraq, esposto contro la presenza militare italiana

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

[Riportiamo il testo dell'esposto presentato ieri dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo alle competenti magistrature e ad altri soggetti istituzionali] Esposto sulla violazione della Costituzione della Repubblica Italiana costituita dalla partecipazione militare italiana alla guerra in corso in Iraq e alla illegittima, criminale e criminogena occupazione militare dell'Iraq da parte di potenze straniere li' insediatesi attraverso la commissione di plurimi crimini di guerra e contro l'umanità.

Continua a leggereIraq, esposto contro la presenza militare italiana

Quei silenzi sull’Iraq

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

Ha dell'incredibile (anzi, forse ormai è normale) il silenzio pressoché generale, almeno in Italia, sulle ammissioni del Pentagono (documentate dalla tv pubblica tedesca Ard) circa l'utilizzo di bombe al napalm (cioè proibite e di distruzione di massa...) durante l'avanzata verso Baghdad.

Continua a leggereQuei silenzi sull’Iraq