Suv, urgono divieti e limitazioni delle auto giganti (e non solo…)
[articolo del 20 marzo 2006, aggiornato il 6 luglio 2007] Siamo veramente un Paese sui generis. Da un lato abbiamo a che fare quotidianamente con il problema irrisolto dell'aria irrespirabile nelle nostre città (e delle conseguenti malattie e morti), dall'altro celebriamo nei mass media il primato delle vendite di automobili che caratterizza l'Italia in Europa senza che si levi almeno una voce critica (vedi le ultime liturgie sui dati di giugno 2007 che collocano l'Italia al top del mercato e rinvigoriscono il ruolo della Fiat). Come se le due cose non fossero facce della stessa medaglia mortale che ci sta schiacciando in questo lungo e rischioso declino della tecnologia ottocentesca chiamata motore a scoppio (i padroni del petrolio e i loro alleati sono riusciti sia a paralizzare l'evoluzione tecnologica sia a indurre le persone all'uso totale dell'auto individuale marginalizzando i mezzi collettivi e l'andare a piedi o in bicicletta). D'altra parte, che dire se mentre ci si interroga a vuoto sul miglioramento della qualità dell'aria, i centri storici e le stradine di montagna e di campagna sono letteralmente invasi da quelle vie di mezzo fra una vettura e un Tir chiamate Suv (Sport Utility Vehicles)?
