Suv, urgono divieti e limitazioni delle auto giganti (e non solo…)

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[articolo del 20 marzo 2006, aggiornato il 6 luglio 2007] Siamo veramente un Paese sui generis. Da un lato abbiamo a che fare quotidianamente con il problema irrisolto dell'aria irrespirabile nelle nostre città (e delle conseguenti malattie e morti), dall'altro celebriamo nei mass media il primato delle vendite di automobili che caratterizza l'Italia in Europa senza che si levi almeno una voce critica (vedi le ultime liturgie sui dati di giugno 2007 che collocano l'Italia al top del mercato e rinvigoriscono il ruolo della Fiat). Come se le due cose non fossero facce della stessa medaglia mortale che ci sta schiacciando in questo lungo e rischioso declino della tecnologia ottocentesca chiamata motore a scoppio (i padroni del petrolio e i loro alleati sono riusciti sia a paralizzare l'evoluzione tecnologica sia a indurre le persone all'uso totale dell'auto individuale marginalizzando i mezzi collettivi e l'andare a piedi o in bicicletta). D'altra parte, che dire se mentre ci si interroga a vuoto sul miglioramento della qualità dell'aria, i centri storici e le stradine di montagna e di campagna sono letteralmente invasi da quelle vie di mezzo fra una vettura e un Tir chiamate Suv (Sport Utility Vehicles)?

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Bolzano, l’Iniziativa per più democrazia

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[ Comunicato dell'Iniziativa per più democrazia - Bolzano ] Superando ampiamente la soglia minima di 13.000 firme richieste per poter indire un referendum provinciale propositivo i cittadini della provincia di Bolzano hanno espresso una volontà forte di poter decidere in prima persona sulle regole che in futuro dovranno valere per la democrazia diretta a livello provinciale.

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“Cibo Ogm, la Ue non ci protegge”

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[ Nota di Greenpeace - www.greenpeace.it ] Gli attivisti di Greenpeace hanno aperto questa mattina in Lussemburgo un enorme striscione “Proteggete l’Europa dai rischi degli alimenti OGM” fuori dal Consiglio per l’Ambiente, rivolgendosi ai Ministri riuniti per un incontro sul tema. Tra gli argomenti in agenda, il Consiglio discuterà, infatti, le lacune del processo europeo per l’analisi del rischio applicato agli organismi geneticamente modificati.

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Colombia pericolosa, il rapporto di Amnesty

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[comunicato stampa di Amnesty International] Secondo un rapporto diffuso oggi da Amnesty International, un finto processo di smobilitazione dei paramilitari, insieme a centinaia di casi di minacce e uccisioni e alla cronica mancanza di indagini e processi, fa della Colombia uno dei posti più pericolosi al mondo per i sindacalisti.

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“Propaganda della paura, il delirio di media e politici”

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[ Tratto dal settimanale anarchico Umanità Nova n. 23 del 1° luglio 2007 ] I giornali italiani la mattina di giovedì 21 giugno avrebbero potuto uscire con un titolo di quelli clamorosi, "L'Italia di oggi è molto più sicura di quella di cent'anni fa". Il pomeriggio del giorno prima, infatti, il ministro degli Interni Giuliano Amato presentando il rapporto sulla sicurezza in Italia aveva rivelato che, analizzando il numero degli omicidi commessi in Italia nel trentennio 1977-2006, i dati del Vicinale confermavano il trend di netta diminuzione per questo reato, che nel periodo analizzato ha raggiunto il picco nel 1991 per poi scendere negli anni successivi.

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Sei anni dopo il pestaggio alla Diaz, un cittadino senza Costituzione

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di Lorenzo Guadagnucci
Mi dispiace ma non ci sto. Non dite che la questione G8 sta arrivando a conclusione, perché non è così. Gianni De Gennaro esce di scena, ma le ferite di Genova sanguinano ancora, forse più di prima. Se qualcuno pensa che la nomina di Antonio Manganelli sia un punto di svolta definitivo, si sbaglia di grosso. L'avvicendamento al vertice della polizia, per come è stato gestito e per cio' che rappresenta, non ricompone affatto la frattura che si consumò nel luglio del 2001 fra forze di polizia e cittadinanza. Non sana la lesione che fu inferta all'ordinamento democratico, non riscatta le istituzioni, che si rivelarono incapaci di impedire la sospensione dello stato di diritto.

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G8 e processi, lettera aperta ai giornalisti

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[dal comitato Verità e giustizia per Genova] In qualità di presidente del Comitato verità e giustizia per Genova, vi scrivo per chiedere scusa. Chiedo scusa a nome delle centinaia di manifestanti arrestati, feriti, umiliati e torturati nel mese di luglio del 2001 a Genova, nelle strade, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano. Noi allora non lo sapevamo che avremmo (dopo ben sei anni) causato l’allontanamento di De Gennaro dal vertice della Polizia italiana. Che quei giorni avrebbero macchiato la sua onorata carriera (anche se si tratta di una macchia davvero piccola, di quelle che il Ministro degli Interni, Amato, ha subito lavato nominandolo a capo del suo gabinetto). Che, per colpa nostra, De Gennaro sarebbe stato indagato per istigazione e induzione a falsa testimonianza.

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La ronda sinistra

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[ dal quotidiano Il Manifesto di domenica 17 gugno 2007 - www.ilmanifesto.it ]

di Alessandro Robecchi
Un caso va bene. Due casi, la faccenda si fa preoccupante. Tre casi, forse è il momento di chiamare le ambulanze. Sopra i quattro casi siamo all'epidemia. Succede infatti che la Stampa dà ampio risalto alle gesta del signor Diego Nardella, impiegato torinese, elettore Ds, che annuncia in prima pagina: parteciperà alle ronde notturne insieme ai fascistelli di Azione Giovani.

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Soldi pubblici sprecati per un treno inutile: no Tav a Bolzano e Trento

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Il mega progetto dell'alta velocità/capacità ferroviaria Verona-Innsbruck, con gli oltre cinquanta chilometri di tunnel del Brennero, si inserisce a pieno titolo fra le grandi opere inutili, prive di reali benefici sociali ma dannose per i territori e le comunità attraversati, costosissime per le casse pubbliche, in un inestricabile intreccio tra affari privati e decisioni pubbliche. È la tesi di fondo emersa nella seconda serata (la prima si era svolta a Bolzano) del ciclo «Un tunnel senza fine», che l'altra sera ha riempito il teatro San Marco di Trento.

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G8, il vicequestore Fournier: “Nella Diaz una macelleria messicana”

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di Lorenzo Guadagnucci
Il dottor Michelangelo Fournier, per definire quel che vide dentro la scuola Diaz, ha usato l'espressione "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, sei anni fa alla Camera, parlò di "notte cilena". Si ricorreva e si ricorre ancora agli esotismi sudamericani, ma la realtà purtroppo è un altra: alla Diaz fu una "mattanza italiana", come è ben noto in tutta Europa. Fu una "mattanza italiana" perché in questi sei anni è stata coperta, avallata, in certi momenti e da certi personaggi anche rivendicata. Fournier ha detto in tribunale di avere taciuto finora su quanto aveva visto per "spirito di appartenenza", ed è proprio questo il punto.

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