Analisi dei fenomeni socioeconomici: economia, lavoro, diritti, ambiente, salute
di ENRICO DELLA RATTA RINALDI
Perché i magistrati sono quasi tutti contrari alla riforma? Lede i loro interessi?
Niente affatto. I magistrati, in caso di vittoria del sì, continuerebbero a percepire gli stessi stipendi, a svolgere la stessa attività, ad avere le stesse gratificazioni e le stesse difficoltà, rimarrebbero nella stessa sede e continuerebbero ad avere lo stesso tipo di relazione personale fra giudici e P. M.; non ci sarebbe nessun cambiamento sotto l’ottica del quotidiano svolgersi della professione né sotto il profilo delle aspettative economiche e di carriera.
Quel che la riforma propone non inciderebbe per niente sugli interessi dei magistrati, moltissimo su quelli dei cittadini. I magistrati avrebbero la percezione di non essere più al riparo da ritorsioni e intimidazioni nel caso in cui toccassero qualche politico o qualche potente. Ma non ci vorrebbe niente, sarebbe estremamente facile farne a meno. È per i cittadini, soprattutto per i meno abbienti e per quelli con minori possibilità, che sarebbe tremendo rendersi conto che di fronte a qualche prepotenza non ci sarebbe più la certezza di poter fare efficacemente ricorso alla giustizia.
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Fra pochi giorni sarà il 24° anniversario del G8 di Genova, un passaggio insieme storico e drammatico della storia non solo italiana. Fu un evento importante per il movimento antiliberista…
Le persone che, come chi scrive, si occupavano già decenni or sono di ecologia e nonviolenza, ricordano che la questione del pericolo nucleare/militare veniva sollevata ben prima della tragedia alla…
ALBERTO CASTELLI
Molti esperti, in questi giorni, stanno spiegando le ragioni di ciò che accade in Ucraina. Io non conosco bene l’Europa dell’est e la sua storia, quindi non mi permetto di intervenire in questo dibattito. Vorrei invece, in poche righe, esprimere qualche pensiero “a caldo” sul modo in cui noi dovremmo leggere gli avvenimenti in corso.
Innanzi tutto, credo che si dovrebbe evitare l’errore di credere che il male sia dovuto a un soggetto unico, intrinsecamente malvagio che, per una specie di svista, è stato lasciato libero di agire e la cui eliminazione porterà al ritorno della pace e della giustizia.
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California, 1936, famiglia di lavoratori agricoli: la madre con sete figli affamati.
Credits: foto di Dorothea Lange;
Archivio The New York Public Library
Verrebbe voglia di augurare un’esperienza di disperazione lavorativa, magari all’estero, in un clima sociale e politico ostile, a coloro che in questi giorni, anche dentro e vicino al governo, ostacolano il tentativo di regolarizzare lavoratori in nero nell’agricoltura, ma anche colf, badanti e altre figure. Straniere e pure italiane.
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Suggeriamo la visione di questa bella riflessione sulla montagna proposta da Luca Galfrè, uno dei gestori di Paraloup, in Piemonte, pubblicata nel canale YouTube " iduevagamondi", a cura di Simone…
La notizia della scomparsa di Fabio Galluccio mi ha colto impreparato. Non ci sentivamo da qualche anno, ognuno alle prese con una vita densa di impegni. Ma lo seguivo a distanza, ogni tanto ci siamo mandati un saluto. Era sempre lui, quel Fabio che mi scrisse un email nel gennaio o febbraio del 2000 perché aveva scoperto in Internet il sito da me appena lanciato, Nonluoghi, uno spazio per riflettere sulla crisi della rappresentanza democratica e sul ruolo depotenziato dei media per attivare circuiti di partecipazione critica.
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Piccola premessa: persiste nella politica e nella tecnocrazia una vasta schiera di decisori che da decenni minimizzano e banalizzano la questione ecologica, soavemente supportati dal controcanto di numerosi opinionisti.
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Giustizia
L’ultima dell’uomo più in mostra della coalizione gialloverde secondo cui Battisti deve “marcire” in un penitenziario per tutta la vita è nettamente più grave (basta un minimo di cultura giuridica e di senso delle istituzioni per capirlo) delle sue solite fanfaronate, che pure – come è noto – avevano ormai già creato un clima indegno, di rozzezza.
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Macron e i gilet gialli: ignorate la denuncia della crisi del sistema e la richiesta di riforme per migliorare la rappresentanza democratica e le condizioni dei lavoratori/consumatori