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[Riportiamo il testo dell'esposto presentato ieri dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo alle competenti magistrature e ad altri soggetti istituzionali]
Esposto sulla violazione della Costituzione della Repubblica Italiana costituita dalla partecipazione militare italiana alla guerra in corso in Iraq e alla illegittima, criminale e criminogena occupazione militare dell'Iraq da parte di potenze straniere li' insediatesi attraverso la commissione di plurimi crimini di guerra e contro l'umanità.
Ha dell'incredibile (anzi, forse ormai è normale) il silenzio pressoché generale, almeno in Italia, sulle ammissioni del Pentagono (documentate dalla tv pubblica tedesca Ard) circa l'utilizzo di bombe al napalm (cioè proibite e di distruzione di massa...) durante l'avanzata verso Baghdad.
Pubblichiamo alcuni appunti sulla presentazione del libro di Massimo Fini "Il vizio oscuro dell’Occidente. Manifesto dell’antimodernità" (Marsilio, I Grilli, pp. 80, euro 6).
(a cura di Giorgio Santomaso)
Una convinzione dell’Occidente
Una delle più forti convinzioni dell’Occidente è quella di avere il migliore modello di vita possibile, da esportare ovunque e comunque, con le buone o con le cattive.
Tale urgenza è dovuta essenzialmente ad interessi economici. L’occidente infatti ha bisogno di nuovi mercati, a causa della saturazione interna.
di Alessandro Magni e Paolo Trezzi
Il sistema è malato. E la malattia non è un fatto episodico. Riguarda l'insieme, in tutte le sue articolazioni. La diagnosi non è affrettata. Non è il risultato di un fervore ideologico. E' invece un'analisi lucida, quasi distaccata e neutrale come può esserla quella di un uomo di scienza.
Il corpo malato di questa clinica è il capitalismo odierno, nella sua dimensione globale e finanziaria. Il nome di questa malattia è conflitto di interessi.
di Marco Cedolin
E'arrivato veramente il momento di staccare la spina, anche perché in caso contrario qualche blackout provvederà a farlo perentoriamente al posto mio.
Sono stati 7 mesi difficili, questi d'inizio anno, permeati di foschi presagi, infarciti di tragedie, senza un attimo di requiem, tanto che quando decidevi di metterti a mangiare pane e ottimismo, improvvisamente dal desco spariva il pane e ti ritrovavi solo con l'ottimismo, poco commestibile, ipocalorico e probabilmente pure transgenico.
di Fabio Galluccio
13 luglio -27 luglio: Eliminata con un solo colpo di spugna la Commissione delle pari ppportunità dal ministro Stefania Prestigiacomo. L'ONU ci ha retrocesso nel frattempo al 32° posto come indice di integrazione della donna nella società, dopo il Botswana. Marina Mauro Piazza, presidente della Commissione si appella a Ciampi per salvare la commissione: "Mai visto nessun rappresentante del governo in questi due anni di attività", durante la coabitazione con la destra.
di Roberto Cuda
E’ arrivata. La crisi argentina, largamente annunciata da tre anni di recessione, è esplosa nella rabbia popolare. Mentre scriviamo c’è già chi parla di guerra civile.
(gennaio 2002)
di Paolo Barnard
Non mi perdo in preamboli: la nostra Guerra al Terrorismo sembra aver prodotto finora un crimine contro l'umanità pari a quello perpetrato l'11 Settembre 2001 a New York e a Washington, pari sia per l'assurdità delle
intenzioni che, all'incirca, per il numero di vittime innocenti.
(gennaio 2002)
Per contribuire a una riflessione sui temi del patriottismo/nazionalismo sempre più cari agli ambienti istituzionali italiani, pubblichiamo il testo dell'inno nazionale e una nota su una proposta di legge, presentata a quanto ci è dato sapere nella scorsa legislatura, sull'esecuzione dell'inno d'Italia nelle scuole.
(3 gennaio 2002)
Una legislazione di guerra, che potremmo più tranquillamente definire fascista, è approvata o in via di approvazione nei maggiori stati atlantici: mi riferisco al "Patriot Act" statunitense, ovvero a quelle "disposizioni che consentono il notevole ampliamento degli strumenti a disposizione degli investigatori (perquisizioni in casa, sistematico controllo dei movimenti online) pur senza alcun specifico mandato preventivo (...).