di Massimo Virgilio
Uno stato può decidere di tutelare i propri interessi all’estero senza affidarsi alla mediazione delle istituzioni sovranazionali preposte a questo compito, ma intraprendendo azioni, anche violente, unilaterali e in spregio delle norme di diritto internazionale. Tale stato finisce così per rappresentare un elemento di forte instabilità per tutta l’area nella quale si trova ad operare. Se poi ad avere un simile atteggiamento è la nazione più potente del mondo, dotata di un’economia con ramificazioni in ogni settore e in ogni continente, di una tecnologia avanzatissima e di un apparato militare che non teme eguali, allora l’instabilità non può che coinvolgere il mondo intero. Ne è convinto Noam Chomsky, professore di linguistica al Massachusetts Institute of Technology e noto esponente della cultura libertaria americana.