Equo commercio, non aiuto…
Tratto dall rivista Una Città - www.unacitta.it Il successo del commercio equo e solidale dimostra che si può fare qualcosa di diverso da quel neoliberismo che ha provocato disastri a non finire. La suddivisione del rischio che non si consiglia mai ai produttori del Terzo mondo. La difficoltà a commercializzare prodotti non “coloniali”. Il rischio di un’intransigenza autoreferenziale che perda di vista l’obiettivo di dimostrare che un’alternativa è possibile. Intervista a Fabio Gavelli e Lorenzo Guadagnucci.
