Fuoristrada e Suv di sinistra…

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

Tempo fa sul Manifesto si è parlato della campagna in corso per la limitazione della diffusione delle Suv (Sport utility vehicles) in città; gli articoli hanno suscitato in alcuni lettori reazioni emblematiche dell'intreccio mostruoso di conflitti d'interesse che rende così maledettamente complessa la discussione sul problema del potere e delle sue espressioni, anche sulle strade. Per esempio, una lettrice molto indignata e di sinistra ritiene che non sia serio occuparsi dell'esplosione dei fuoristrada sulle nostre vie, urbane ed extraurbane. Non riesco a immaginare come definirebbe l'occuparsi, come mi capita di fare, del ruolo della bicicletta nella dinamica di destrutturazione e redistribuzione del potere nelle organizzazioni umane.

Continua a leggereFuoristrada e Suv di sinistra…

Danimarca, la facoltà della Mondialità dell’Università del Bene comune

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Archivio

di Bruno Amoroso e Andrea Gallina * [Centro Federico Caffè & Facoltà della Mondialità dell’Università del Bene Comune] Chi ha detto che c’è del marcio in Danimarca? L’Università del Bene Comune continua a seminare le sue antenne in giro per il mondo e questa volta tocca proprio alle terre tanto amate da Shakespeare. A Copenhagen il 26 agosto si inaugura la facoltà della Mondialità con un dibattito pubblico al quale sono invitati i rappresentanti della società civile di varie parti del mondo e accademici di primo piano (James Galbraith, Riccardo Petrella, Pietro Barcellona, eccetera). L’oggetto della Facoltà della Mondialità è duplice: da un lato si tratta della mondialità della condizione umana e della vita, condivisa con le altre specie viventi, in un mondo finito; dall’altro si tratta della mondialità della coscienza dell’appartenenza a una comunità globale (l’umanità), di cui certi valori e certe pratiche costituiscono un bene comune, un «patrimonio» comune.

Continua a leggereDanimarca, la facoltà della Mondialità dell’Università del Bene comune