[Da www.narcomafie.it ]
di Livio Pepino
È di moda, da qualche tempo, invocare legalità: ahimè, non sempre a proposito e talora da pulpiti improbabili, abituati a praticare una deregulation selvaggia. L'affermazione è perentoria e, all'apparenza, appagante: legalità significa rispetto delle leggi e, conseguentemente, operare per la legalità significa far rispettare le leggi. Difficile contrastare l'esattezza etimologica e concettuale della definizione. Ma scavando, cioè dando applicazione ai principi, ci si accorge che la complessità del reale rende la definizione - a tutta prima specifica e persino ovvia - generica, incompleta e, alla fine, non persuasiva. Due immagini, comparse sui media negli ultimi anni, scolpiscono la situazione più di lunghi discorsi.