Nonluoghi Archivio Tra la guerra, il terrorismo e una politica sbandata

Tra la guerra, il terrorismo e una politica sbandata

di Fabio Galluccio

27 giugno-24 luglio: gli atti di terrore divampano in tutto il mondo e ormai non si contano più i morti.
A Londra, in Turchia, in Arabia Saudita, in Egitto a Sharm El-Sheikh. Difficile contare i morti, facile condannare il terrorismo. Al Qaeda capace di colpire ovunque. Gli Stati Uniti e alcuni paesi cosiddetti occidentali impantanati in Iraq in una presenza assurda e ingiustificata, in una strategia che crede di portare la democrazia e i l’occidente in Paesi dove vanno studiati e valorizzati sistemi di vita diversi dai nostri che abbiano presente il rispetto degli uomini e delle libertà e una giustizia sociale che cominci a dare la speranza a queste popolazioni; ma soprattutto a rifondare in Occidente ed Oriente i valori civili ormai alla deriva e sostituiti da un mercantalismo suicida e dall’economia tout-court. In Iraq i civili morti fino al 20 luglio erano 25.881.
Un altro soldato italiano è morto in Iraq: ammontano secondo alcuni giornali a trentatre i morti italiani in Iraq. Anche questa volta si parla di incidente, mettendosi la coscienza a posto. Il parlamento italiano con l’opposizione di tutta l’ Unione (tranne l’Udeur) approva il rifinanziamento della missione italiana, mentre il governo vara misure per contrastare il terrorismo in Italia , tra le quali test sul DNA. la Lega invoca lo stato di guerra che consentirebbe al governo di reprimere le libertà costituzionali in qualsiasi momento nel paese.
Si vara una riforma della giustizia avvilendo il dibattito parlamentare con il ricorso al voto di fiducia, con l’opposizione dell’Unione e della stragrande maggioranza dei magistrati. la legge di Castelli e della maggioranza di destra sostanzialmente vuole ricondurre la magistratura sotto il potere esecutivo, stravolgendo uno dei pilastri fondamentali della democrazia, cioè la separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario. Lo stesso potere legislativo, e lo si è svisto proprio in questa occasione con il voto di fiducia, è alla mercè di quello esecutivo da cui dipendono strettamente e senza alcuna libertà i deputati della maggioranza.
La RAI ancora senza presidente dopo 15 mesi: si alternano i nomi, ma non sembra per nulla vicina la soluzione anche perchè la maggioranza non vuole una nomina di garanzia, ma qualcuno che sia strettamente legato al governo. Mediaset, la televisione del presidente del Consiglio, intanto ha mano libera per fare a polpette la sua diretta concorrente.
L’economia del paese sempre più allo sfascio. Ciampi chiede al governo un voto anticipato di alcuni mesi perchè il paese è sull’orlo del collasso e non si può aspettare a luglio per avere un governo funzionante, ma per Berlusconi non c’è data per le elezioni del 2006. Aumenta drasticamente la cassa integrazione. Nel primo semestre del 2005 sono stati colpiti 934 siti produttivi, soprattutto nel tessile, nel chimico e nel meccanico.
Oggi sono andato a Turrita Tiberina in visita alla tomba di Aldo Moro. Il mio istinto mi ha detto di essere lì , forse perché il terrorismo di oggi ha radici e motivazioni in quello di ieri.

nonluoghi

nonluoghi

Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

More Posts

ARTICOLI CORRELATI