Il traffico mortale e la complicità imprese-ente pubblico
[Questo articolo è la versione integrale di un intervento pubblicato dal quotidiano l'Adige di Trento dove l'autore è redattore di Esteri] di Zenone Sovilla * Non c’è dubbio: in pochi decenni la mobilità umana si è trasformata, per molti versi, in una sorta di patologia sociale. Tuttavia, quando si ragiona di questo fenomeno drammatico e degenerativo, che ci nega l’aria da respirare e ci espone a rischi letali, è conveniente interrogarsi soprattutto sulle cause, sugli effetti e costi sociali (malattia, morte, danni ambientali), sulle contromisure.
