di Zenone Sovilla
«E se Dio non l'avesse detto?». Bart D. Ehrman confessa di avere sempre questa reazione di fronte alle prese di posizione rigide di chi giustifica comportamenti e giudizi richiamandosi alle sacre scritture («l'ha detto Dio, io ci credo, e questo è quanto»).
Ehrman, storico del Nuovo Testamento e direttore del dipartimento di studi religiosi dell'Università del North Carolina, è esperto di critica testuale, vale a dire la scienza che ha l'obiettivo di risalire alle parole originali sulla base di manoscritti nei quali esse sono state modificate.
Lo studioso riporta il risultato di trent'anni di ricerche nel volume
«Gesù non l'ha detto. Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei Vangeli» (Mondadori, 273 pagine, 17,50 euro), in libreria da questa settimana.