Mario Monti e la lotta di classe
[b]Zenone Sovilla[/b] Il presidente del consiglio Mario Monti, al fine di ribadire sostanzialmente - tanto per cambiare - che nel libero mercato le norme a tutela dei lavoratori possono avere effetti sconvenienti (anche) per gli interessati, ha rispolverato un suo vecchio intervento del 1985. Vien fatto di osservare che in questi quasi trent'anni qualcosa è cambiato, che si è via via notevolmente indebolito - anche in Italia - il quadro legislativo orientato alla garanzia della forza lavoro di fronte alla tracotanza delle imprese. Che ha preso corpo una potente guerra ideologica totale condotta dai circoli nazionali e internazionali economicamente dominanti (che il premier conosce bene), con il fervente supporto di larga parte della politica e del mondo accademico, che alla bisogna può fornire anche fedeli interpreti "tecnocratici" di governo delle tesi neoliberali.
