Nonluoghi Archivio Almeno l’Europa dice di no…

Almeno l’Europa dice di no…

di Fabio Galluccio
13 ottobre – 27 ottobre
: Barroso costretto a non presentarsi al voto al parlamento Europeo per non incassare, prima volta nella storia europea, un voto contrario dei parlamentari eurpei a causa della presenza di Buttiglione, voluto da Berlusconi come Commissario europeo. Il Finacial Times del 21 ottobre scrive: “Il fatto è che Buttiglione rappresenta un governo che è visto da tutti in Europa come un nemico del sistema legale e giudiziario italiano e ha fatto approvare leggi che hanno protetto Silvio Berlusconi dai suoi processi e hanno giovato ai suoi affari. Ecco il problema di Buttiglione, non è solo la religione”. Tremaglia aggrava maggiormente la posizione di Buttiglione e del governo dichiarando in carta intestata del suo ministero che Buttiglione è stato attaccato dalla lobby dei culattoni. Né Buttiglione, né Tremaglia si dimettono. A “Porta a porta” Gasparri e Alessandra Mussolini esaltano il fascismo e il nonno di lei discutendo del libro del padre della Mussolini sulla vita del dittatore.

La Camera affonda la Costituzione con una riforma che stravolge l’assetto costituzionale del Paese, incurante dello stesso art. 138 che parla di “revisione costituzionale” e non di totale cambiamento dei valori fondanti della Costituzione. Manifestazione di euforia della Lega davanti a Montecitorio. Defunta l’unità nazionale, istituzione del premier-despota, che non ha la fiducia iniziale del Parlamento. Prepariamoci ai referendum. Il grande poeta Mario Luzi, nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica, dichiara: “Non si può perdonare chi vuole distruggere lo Stato”.

La RAI continua ad essere occupata dalla maggioranza senza alcuna forma di democrazia e di rappresentanza delle opposizioni. Il direttore generale Cattaneo invita tutti i dipendenti, attraverso un “codice etico” a non nuocere all’immagine dell’azienda – leggi criticarla -, mentre afferma il rispetto del pluralismo che lui stesso nega. Fa approvare dal governo uno statuto che proroga l’attuale consiglio di amministrazione delegittimato dalla commissione di vigilanza e senza rappresentanza delle opposizioni fino al giugno 2005.

La opposizione vince 7 collegi su 7 nelle circoscrizioni elettorali dove si votava per la rielezione dei deputati uscenti. Il centro-sinistra guadagna tre collegi che non erano mai andati con il maggioritario al centro-sinistra. Addiritura in alcuni vince con percentuali superiori all’80%. Ma il governo se ne frega e continua imperterrito nella sua opera di smantellamento della democrazia parlamentare e dell’economia del Paese.

Non sono riusciti neanche dopo tre anni e mezzo di legislatura ad avere un parlamento nella pienezza dei propri poteri perchè mancano all’appello molti deputati che non sono stati mai eletti L’art. 56 della Costituzione afferma che il numero dei deputati è di 630. Casini tace.

Il centro-sinistra unito in Parlamento per richiedere in una mozione il ritiro delle truppe italiane in Iraq, dove continua una strage giornaliera di vite umane.
200.000 posti di lavoro a rischio , raddoppiato in un anno il ricorso alla cassa integrazione. Tagli pesanti per auto, tabacco, tessile , agroalimentare. I sindacati parlano di situazione drammatica. Mentre il deficit pubblico continua ad aumentare ,il cavaliere parla di riduzione delle tasse.

Il ministro Matteoli finanzia allegando con “Panorama” un cd rom sull’ambiente (52.000 euro) il presidente Berlusconi. La Camera approva una legge che per salvare villa Certosa del premier in Sardegna concede condoni a tutto spiano. Protesta al Senato della opposizione, in particolare dei Verdi, espulsi da Pera.
Cuffaro accusato di favoreggiamento alla mafia vuole spostare il processo così come gli hanno concesso le leggi varate dalla destra. Permesso premio per il killer pentito della strage mafiosa di Capaci.
Ucciso un consigliere comunalei AN a Foggia. Sconosciute le cause dell’omicidio.

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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