Foibe, bilancio e rilettura
Ritenendolo un contributo utile all’approfondimento storiografico, riproponiamo questo saggio sul tema delle foibe, già pubblicato da Nonluoghi nel 2007 per gentile concessione dell’autore.
Il saggio qui presentato vuole prendere in esame, servendosi di scritti, testi e documenti della storiografia sull’argomento, un problema discusso della recente storia italiana ed europea, la questione delle foibe e degli infoibati nella Venezia Giulia, in due periodi ben precisi: settembre-ottobre 1943 e maggio-giugno 1945.
Vanno innanzitutto spiegati i due termini: “foiba” e “infoibati”. Il termine “foiba”, dal latino fovea, fossa, abisso, dal punto di vista geologico è una cavità naturale, spesso una vera e propria voragine a forma di imbuto. Le foibe sono molto numerose in tutta la regione e possono avere dimensioni variabili, dovute alla conformazione geologica del terreno, costituito prevalentemente da carbonato di calcio, che viene eroso dalle piogge e dai corsi d’acqua sotterranei; questo fenomeno geo-morfologico è chiamato carsismo.
