nonluoghi
pensieri
copertina
percorsi
libri
inchieste
novità
i i
notiziario
la satira
racconti
archivio
editorali
calendario
interviste
musica
notizie
scrivici

I soci del "padrone del vapore"
L'Italia della destra: discriminazioni religiose e vagoni piombati per gli extracomunitari...
 

di FABIO GALLUCCIO

  "I padroni del vapore",  era il titolo di un  famoso pamphlet del 1954 che Ernesto Rossi, il fondatore tra l'altro del Movimento Federalista Europeo con Altiero Spinelli, aveva scritto contro i monopoli e gli oligopoli economici che minacciavano la democrazia che si andava costruendo. Mai e poi mai Ernesto Rossi avrebbe pensato che poco meno di 50 anni dopo, ci sarebbe stato il "padrone del vapore " a cui l'Italia si consegnava "allegramente" al di fuori di ogni regola di democrazia.

Ma  ancor di più non avrebbe immaginato che su questo vapore sarebbero salite le compagnie più improbabili. E tra queste compagnie del "padrone",  vorrei ricordare il presidente della regione Lazio e il sindaco di Treviso, perché hanno fatto e detto, in particolare in questi giorni, cose  che fanno rimeditare la nostra appartenenza ai paesi democratici e alla Unione Europea.
Un affondo contro la Costituzione e contro le basi di uno Stato laico è venuto dal presidente della regione Lazio. Questo è avvenuto purtroppo con l'avallo delle opposizioni  (si sono astenuti alcuni gruppi politici come Rifondazione e i Democratici) e con il silenzio ancor più grave degli organi che dovrebbero tutelare la Costituzione. E' legge regionale, da pochi giorni,  il finanziamento agli oratori cattolici, che possono ottenerlo sulla base di un progetto  presentato agli organi preposti. E' palese anche per chi non si ricordasse la Costituzione la violazione dell'articolo 3 che recita che "Tutti i  cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…".

E non è valso ad attenuare questo obrobrio giuridico, la maratona a cui i DS hanno costretto il Consiglio regionale per estendere questi finanziamenti anche alle altre religioni che hanno firmato un'intesa con lo Stato italiano (valdesi, battisti, ebrei e protestanti), in quanto questi cittadini sarebbero comunque più eguali dei mussulmani, dei buddisti, dei testimoni di Geova o quanti altri.
Dopo la richiesta del presidente della regione Lazio, di istituire commissioni sulla revisione dei libri di testo per le scuole, contraria in toto all'articolo  21 della Costituzione ("Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, con lo scritto o ogni altro mezzo di diffusione…."), la destra ci dà un'altra bella lezione di democrazia!

L'altro compagno del padrone del  vapore è il sindaco di Treviso, molto amato dice il giornalista del Messaggero (29 aprile u.s.) dai suoi concittadini che lo hanno eletto per la seconda volta e dai candidati della destra che si presentono in quella circoscrizione. Il giornalista ad un certo punto, dopo varie "amenità" chiede a questo signore:
"E lei ha proposto di rispedire al mittente gli immigrati con i vagoni piombati…"
Risposta: " Certamente. I vagoni servirebbero per riportare i negri oltre la frontiera. Sarebbe l'unico modo per allontanarli. Il foglio di via con su scritto "espulso" è una buffonata."
Questo avviene in una democrazia che multa le squadre di calcio nei cui stadi vi sono striscioni razzisti e non riesce non dico a rimuovere, ma neanche a sommergere di proteste questo signore che dovrebbe essere il Primo Cittadino della sua città, nel cuore del cattolico Veneto.
Dov'è la nostra classe politica democratica?

Vengono in mente, con suono un po' sinistro, le dure parole di Gaetano Salvemini nei confronti di Filippo Turati, in occasione dell'esordio del governo Mussolini: "Il discorso pronunciato ieri da Turati alla Camera è uno dei più spaventevoli documenti dell'abiezione morale, a cui sono discesi i nostri uomini politici. Era già inaudito che i socialisti si lasciassero dire da Mussolini le insolenze brutali… Era inaudito che non si levassero tutti in piedi ed abbandonassero la Camera, mandando le loro dimissioni dopo le prime insolenze mussoliniane".
 
 
 



 
o Berlusconi epigono 
della Thatcher?
di Pietro Frigato

Le ovvie alleanze del Polo
di Luciano Locci

Verso Genova, 
Alcune nostre riflessioni sul "movimento"
e un documento
che riceviamo

Global Forum, lo scontro invisibile
di Carlo Gubitosa

Tre subalternità.
Ecco perché
la violenza
è inacccettabile
di Peppe Sini

Il business
del terzo settore

Umanizzare
l'economia
La lezione
di K. W. Kapp

Costi nascosti
di un mercato concorrenziale
Le pugnalate
alle spalle
dei consumatori
e dei lavoratori

Contro il sistema: appunti sulla “nuova” critica sociale 
e gli anni '60 
di Vittorio
Giacopini


(3 maggio 20001)
 

Ricerca nel sito                 powered by FreeFind
copertina
percorsi
libri
inchieste
novità
notiziario
la satira
racconti
archivio
editorali
calendario
interviste
musica
notizie
scrivici