Mercato e povertà: binomio impossibile?
di Andrea Gallina* Finalmente - ci comunica l’autorevole rivista americana Foreign Policy nel numero di maggio/giugno 2004 - i poveri non vanno più considerati come le vittime passive dello sviluppo ma, grazie alle nuove strategie delle Transnazionali (TNC), assumono il ruolo attivo di consumatori. Questo è una novità di non poco conto che cambia radicalmente la percezione del pastore africano o dell’indios della foresta amazzonica, compassionevolmente considerati un po’ sfortunati ma anche un po’ incapaci, e allo stesso tempo ha delle implicazioni non indifferenti per la comprensione dei fenomeni di globalizzazione. Vediamo come e perché.
