In nome di qualche misterioso principio della tecnica ingegneristica stradale, negli ultimi anni si sono diffusi, anche in Trentino, marciapiedi o tratti ciclopedonali che sono come montagne russe per chi li percorre (camminando, pedalando, sulla carrozzina o spingendo un passeggino).
Eppure gli utenti dei percorsi protetti non hano chiesto di andare al luna park, ma semplicemente di muoversi tranquillamente, non in un saliscendi continuo che – mi è stato riferito dagli sventurati protagonisti – può anche rivelarsi una fonte di pericolo e far sbandare un ciclista magari attempato o non provetto.

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