Tempo fa ero a un dibattito con un esponente di un partito politico di questi tempi piuttosto in voga in Italia. Tema: la tendenza pluriennale nelle azioni economiche e politiche che genera danni seri alla salute umana e all’ambiente naturale. Il relatore ha usato più di una volta il vocabolo «selvaggio» per additare i cittadini, che a suo dire reagirebbero malamente all’introduzione di correttivi radicali, per esempio in materia di riduzione del traffico a motore e di transizione convinta verso modelli di mobilità sostenibile.

Continue reading