Il 3 luglio 1995 Alex Langer ci lasciava. Da anni molti politici e intellettuali ci offrono i loro pensieri su questo straordinario interprete della sua epoca, un attivista innovatore, aperto, impegnato nel segno della nonviolenza per la libertà e per relazioni di giustizia nel genere umano e verso il mondo naturale. L’attualità delle sue visioni viene ora riassunta con chiarezza dal suo amico Marco Boato, che ha da poco dato alle stampe il volumetto «Alexander Langer. Costruttore di ponti».

Langer si può considerare il più profondo e sottovalutato pensatore e atttivista politico della sua regione di nascita, il Trentino Alto Adige, dove a ricordarlo è in particolare la fondazione a lui intitolata.

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