di Fabio Galluccio

13 luglio -27 luglio: Eliminata con un solo colpo di spugna la Commissione delle pari ppportunità dal ministro Stefania Prestigiacomo. L’ONU ci ha retrocesso nel frattempo al 32° posto come indice di integrazione della donna nella società, dopo il Botswana. Marina Mauro Piazza, presidente della Commissione si appella a Ciampi per salvare la commissione: “Mai visto nessun rappresentante del governo in questi due anni di attività”, durante la coabitazione con la destra. Quindicimila docenti di religione scelti dai vescovi italiani saranno assunti dallo Stato a tempo indeterminato. Un altro regalo della Moratti e della destra. Un’ altra legge incostituzionale che lede i diritti di molti precari, soggetti ad una graduatoria fissa, oltre che al superamento di un concorso di abilitazione all’insegnamento.

Palazzo Chigi si tira fuori dal dossier sull’uranio “regalato” agli USA. Lo scandalo si estende all’Inghilterra: “suicida” lo scienziato David Kelly che avrebbe raccontato alla BBC la manipolazione degli archivi sull’Iraq. Gli USA decidono di pubblicare le foto dei figli di Saddam uccisi dai soldati americani. I cadaveri sono orribilmente tumefatti.

La legge Gasparri, approvata in Parlamento: enorme vantaggio a Mediaset, salva Rete4, spinge l’attuale consiglio di amministrazione alle dimissioni. La presidente Annunziata pronta a lasciare. L’Ulivo abbandona l’aula al momento del voto e scende in piazza per riaffermare il valore imprenscindibile della libertà di opinione e di stampa.

La legge sul conflitto di interessi procede a passi di lumaca: nessuna incompatibilità tra il premier e le sue televisioni.

Messi sotto accusa i magistrati Boccassini e Colombo sul processo Previti. Castelli manda gli ispettori alla procura di Milano. A Brescia arriva una denuncia contro i due magistrati da parte di un fantomatico comitato pro-Previti formato da esponenti di Forza Italia. Stop di Castelli alla rogatoria americana per l’inchiesta Mediaset in cui è indagato il cavaliere in quanto sarebbe applicabile la legge sull’immunità delle cinque più alte cariche dello Stato. Lo stesso sottosegretario Vietti afferma che il lodo cosiddetto Schifani non si applica alle indagini preliminari. UDC e AN minacciano la crisi. L’Ulivo chiede le dimissioni immediate di Castelli, che peraltro nega la grazia a Sofri se non in in “pacchetto” in cui dovrebbero godere della grazia i terroristi della strage di Bologna e gli assalitori leghisti del campanile di San Marco.

Il quotidiano tedesco “Frankfurter Allegmeine Zeitung” parla di Ilda Boccassini come “nuova eroina”.

Crolla la produzione industriale: – 9%. E’ recessione. L’inflazione si attesta al 2,6%, ma il dato è fortemente contestato dalle associazioni consumatori essendo l’Italia al top dei rincari in tutti i generi di prima necessità in Eurolandia.

Il DPEF presentato da Tremonti suscita ilarità: per aumentare i consumi proposti ipoteche sulla case di proprietà. Subito ritirata la norma.In cinque mesi accumulato un disavanzo di 11,721 miliardi di euro. Il Fondo monetario internazionale corregge i conti del Tesoro: peggiori i dati su prodotto interno lordo e deficit.

Maroni chiede le dimissioni del direttore del suo giornale di partito “La Padania”, in quanto accusa in un articolo il viceministro Sacconi di favoritismi familiari in Confindustria.

A Bari arresti per ricette false. A San Giovanni Rotondo la giunta di destra indiziata per sospette tangenti. Esami venduti all’università “La Sapienza” di Roma.
Cuffaro, presidente della giunta di destra siciliana, indagato per telefonate sospette con boss mafiosi.

Bossi afferma che ci sono troppe borse di studio per gli studenti extracomunitari. Incredibile odissea dell’orchestra arabo-andalusa di Tangeri che ha dovuto faticare… mille camicie per avere il visto per una tourneé in Italia ostacolata in applicazione della Bossi-Fini.
Ancora sbarchi a Lampedusa, nonostante l’accordo con la Libia per il pattugliamento delle coste.

Rischo di blackout, siccità e incendi in tutta Italia a causa del gran caldo.

Vorrei ricordare Luigi Pintor, uno dei fondatori de “Il Manifesto”, scomparso in questa calda estate con le parole che chiudono un suo libro “I luoghi del delitto”, uscito in questi giorni: “Se l’uomo fosse capace di porsi volontariamente in basso non ci sarebbe più bisogno di questo suo atto di umiltà. Sarebbe un altro uomo. Pretendere che lo sia è come chiedere a un cieco di guardarsi allo specchio”.

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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