Iraq, esposto contro la presenza militare italiana

[Riportiamo il testo dell’esposto presentato ieri dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo alle competenti magistrature e ad altri soggetti istituzionali]

Esposto sulla violazione della Costituzione della Repubblica Italiana costituita dalla partecipazione militare italiana alla guerra in corso in Iraq e alla illegittima, criminale e criminogena occupazione militare dell’Iraq da parte di potenze straniere li’ insediatesi attraverso la commissione di plurimi crimini di guerra e contro l’umanità. Il sottocritto responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo, espone quanto segue:

1. In Iraq l’Italia sta prendendo parte con proprie forze militari ad una guerra: una guerra di occupazione coloniale; una guerra che ogni giorno
provoca nuove vittime.

Il fatto che tale guerra di occupazione coloniale e razzista si svolga proprio in uno dei luoghi ove e’ sorta la civilta’ umana, la terra tra il
Tigri e l’Eufrate, manifesta con ancora maggior evidenza la barbarie di tale aggressione.
2. Che in Iraq vi sia uno stato di guerra ed una illegale, criminale e criminogena occupazione miltare da parte di potenze straniere che hanno
aggredito e occupato quello stato al di fuori di ogni norma giuridica ed anzi in aperta violazione del diritto internazionale, ed attraverso la
commissione di plurimi crimini di guerra e contro l’umanita’, e’ del tutto palese.
Il fatto che in quello stato precedentemente fosse al potere un feroce criminale regime totalitario e stragista non giustitfica in alcun modo la
commissione di nuovi eccidi e l’imposizione di un regime di occupazione coloniale.
La popolazione irachena, gia’ vittima del sanguinario regime di Saddam Hussein (lungamente sostenuto – e quindi esplicitamente favoreggiato nei
suoi crimini – sia politicamente, che economicamente e militarmente, anche dal nostro paese e dagli altri le cui truppe oggi occupano quel paese),
delle feroci repressioni e delle orribili guerre degli ultimi decenni (nel corso delle quali sono state usate armi di sterminio di massa che hanno
anche enormemente inquinato l’ambiente e provocato gravissime patologie), dello scellerato embargo che per oltre un decennio ha provocato innumerevoli morti e sofferenze, continua a subire sofferenze immani a causa della guerra in corso e dell’attuale occupazione militare straniera, coloniale e razzista.

3. E’ indiscutibile che la partecipazione italiana a tale guerra in corso ed a tale attuale illegale e criminale occupazione militare straniera coloniale
e razzista viola fragrantemente il dettato della Costituzione della Repubblica Italiana che all’articolo 11 esplicitamente ne fa divieto.

Con il presente esposto si richiede pertanto:

a) alle competenti magistrature: di intervenire per ripristinare la legalita’ costituzionale violata, punire i colpevoli di tale crimine, e – conseguenza di grandissimo peso – far si’ che i soldati italiani lì dislocati siano immediatamente richiamati in patria, così garantendo la salvezza delle vite loro e altrui attualmente in grave pericolo, ed impedendo altresi’ ad essi di rischiare di trovarsi coinvolti nella commissione di crimini di guerra e crimini contro l’umanità;
b) ai poteri esecutivo, legislativo e di garanzia della Costituzione cui il presente esposto e’ altresi’ inviato per opportuna conoscenza e per quanto
di loro specifica competenza: di far cessare immediatamente l’llegale e criminale partecipazione italiana alla guerra e all’occupazione militare
coloniale in corso in Iraq; e di mettere a disposizione invece adeguate risorse per un intervento esclusivamente umanitario asolutamente necessario
ed urgente in favore della popolazione irachena.

Peppe Sini

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