di Fabio Galluccio
17 ottobre – 3 novembre
: Grande successo alle primarie del centro-sinistra: più di 4.300.000 votanti, gente in fila che chiede di partecipare alla vita democratica del Paese. Partecipazione chiesta anche dai migliaia di manifestanti venuti a Roma, a piazza del Popolo, per manifestare contro la finanziaria e lo scempio della legge elettorale.
Successo di Prodi con più del 70% dei consensi alle primarie. La giornata è stata turbata da un gravissimo fatto di sangue: l’assassinio di Francesco Fortugno, vice presidente della Regione Calabria proprio davanti a un seggio elettorale. Omicidio rivendicato dall n’drangheta calabrese. Ai funerali assenza del governo e del suo premier che manda solo un telegramma alla vedova. I ragazzi, gli studenti calabresi sfilano a Locri con un grande striscione: “E adesso ammazzateci”. Domani, 4 novembre, grande manifestazione contro la mafia promossa dai sindaci di Napoli, Rosa Russo Jervolino, di Cosenza, Eva Catizone e di Locri Carmine Barbaro. Questo assassinio è l’epilogo tragico dell’abbandono totale da parte del governo del sud lasciato in mano alla malavita organizzata. Basta gurdare ogni giorno le cronache della lotte delle bande criminali a Napoli.
Questo ministro dell’interno, ben visto anche da alcuni settori del centro-sinistra (solo perchè dice cose vicine alla logica umana), è sotto accusa anche per il degrado totale dei centri di accoglienza degli emigrati contrari non solo alla nostra Costituzione, ma alle piu’ elementari regole del vivere civile. Un giornalista de L’Espresso, Fabrizio Gatti, si camuffa da emigrato e subisce abusi, umiliazioni e violenze e descrive attonito quello che succede attorno a lui. Pochi giorni prima avevano “imbrogliato” una delegazione di parlamentari europei che ha visto un’altra realtà e che oggi richiedano a gran voce, indignati, che Pisanu si presenti davanti al Parlamento europeo a fornire spiegazioni.
Sale la tensione tra Italia e Iran per una manifestazione davanti all’ambasciata dell’Iran convocata dal “Foglio” di Giuliano Ferrarra contro le farneticanti dichiarazioni di Ahmadinejad che vuole sopprimere lo Stato d’Israele. Invece di agire attraverso i canali diplomatici (ma Fini conosce la diplomazia?) convocando l’ambasciatore iraniano come hanno fatto gli altri membri della UE, alziamo la tensione ( e in questo ci casca anche il centro-sinistra partecipando alla fiaccolata). Il cavaliere invita a pranzo l’ambasciatore accreditandosi come mediatore tra il mondo occidentale e quello islamico dopo averne dette di cotte e di crude sull’Islam, ospitando nel suo governo Calderoli e i suoi compagni di partito. In questi giorni il cavaliere ha smentito se stesso più di una volta. E’ stato sempre contro la guerra in Iraq, non ha mai detto che non si poteva cambiare la legge elettorale alla fine della legislatura (naturalmente tutto smentito attraverso i suoi interventi precedenti registrati). Il cavaliere difende il capo del Sismi che avrebbe inviato agli USA documenti falsi sul traffico d’uranio per l’Iraq.
Intanto si cerca di far approvare di gran corsa la salva Previti. Con questa legge andranno al macero tra il 42 e il 49% dei circa 28.000 processi pendenti in cassazione , tra cui l’81/89% di processi per corruzione in atti d’ufficio.
La Moratti dopo aver fatto sparire l’evoluzionismo dalle scuole, fa sparire anche il documento originario della commissione da lei insediata dopo le proteste di tutto il mondo scientifico. Scontri gavissimi tra studenti e polizia a Montecitorio contro la riforma della scuola e dell’università. Picchiati a colpi di manganello studenti, giornalisti, fotografi.
Telefonata intervettatta per far vincere l’appalto per la costruzione del ponte di Messina gli amici del deputato forzista dell’Utri.
Maroni va a presentare il documento sugli aiuti alle famiglie prima a Ruini che al parlamento italiano.
Insomma non siamo alle repubblica delle banane, ma siamo ad “Oggi le comiche” se non fossero tragedie.

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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