Intervistata da Radio Popolare, Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa, rilancia l’appello affinché si metta all’ordine del giorno della politica internazionale l’apertura di corridoi umanitari per i migranti. Nell’attesa, il centro di accoglienza nell’isola è al collasso mentre continuanno gli sbarchi e il recupero di naufraghi. Altre persone non ce la fanno e muoiono in mare, compresi molti bambini.

Corridoio umanitari… Se ne parlava (voces in deserto) già vent’anni fa.

Anni trascorsi senza che si sia fatto (quasi) nulla per avviare almeno un confronto internazionale serio su questo possibile modello, per affrontare un fenomeno sociale evitando che le persone affoghino in mare.

Invece negli ultimi vent’anni i morti annegati nel solo Mediterraneo sono stati 30 mila, 11 mila negli ultimi tre anni. Quattromila nei primi sette mesi del 2016. E queste sono “solo” le stime ufficiali.

Vorrei in Europa capi di governo con il coraggio intellettuale della signora Giusi Nicolini Sindaco di Lampedusa e Linosa.

Invece abbiamo prevalentemente venditori di illusioni a elettori distratti egoisti e pigri; beceri propagandisti nazionalnostalgici; costruttori di barriere (in genere gli stessi che però vogliono la massima deregolamentazione globale per le imprese di mercato); guerrafondai; sottoscrittori di patti illegali con regimi autoritari; vari soggetti malati di potere e totalmente inadeguati a fare i conti con il momento storico e a gestire processi dei quali sanno solo aggravare i più tragici e meschini “effetti collaterali”.
Grazie, Giusi

nonluoghi

nonluoghi

Questo sito nacque alla fine del 1999 con l’obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

More Posts

nonluoghi

Questo sito nacque alla fine del 1999 con l’obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.