Che cosa ci dice il successo incredibile di uno spot video con la storia di un nonno rimasto solo a Natale? Il Web si trasforma in modo imprevedibile e forse meno rapido di quanto si potesse immaginare. Il processo forse più rapido in atto è la fruizione in mobilità, con una quota crescente e ormai quasi maggioritaria di utenti dei siti di informazione e dei social network.

Se questi ultimi diventano il baricentro di gran parte di cioò che si muove in rete, i primi, i siti di contenuti giornalistici, faticano, in questa lunga transizione, a individuare modelli che assicurino una redditività tale da sostenere investimenti in contenuti e da bilanciare la crisi della carta stampata. Per ora la risposta ricalca ciò che si è visto nei decenni scorsi con la tv commerciale: inonda i lettori di advertisement, comprese forme di pubblicità particolarmente invasive e fastidiose (sarebbe interessante conoscere la stima di quanti navigatori si difendono installando nei browser le note estensioni anti-spot).

A condizionare questo scenario, in mancanza o quasi di fonti di reddito diverse dalla pubblicità, è dunque la legge delle visualizzazioni dei post, vale a dire del traffico generato da un sito Web di informazione. E se questa è la premessa, ecco che una notizia non particolarmente importante ma “curiosa”, che sia gossip o istruzioni per una vita sana, può pesare molto di più di fondamentali notizie sulla guerra in Siria o sulle morti da inquinamento in Europa.

Non va dimenticato, poi, il fronte dell’effetto emozione: da qui il consolidato successo dei video più disparati dedicati agli animali domestici, specialmente i cuccioli di gatti o di cani.

Ma a mandare in tilt i contatori degli accessi può essere anche quello che alla fine si rivela lo spot pubblicitario di una catena di supermercati : è il caso del video che la tedesca Edeka ha dedicato, sotto Natale, agli anziani lasciati soli dai figli cui si rivolge l’invito a stringersi ai loro cari prima che sia troppo tardi.

Uno spot commovente (davvero difficile trattenere le lacrime, la costruzione filmica in questo senso è eccellente), ma anche una dimostrazione di come l’utente del Web sia influenzabile nel tamtam social e di quali siano le corde che se toccate con arte possono generare una catena quasi senza fine.

Ecco il video strappalacrime di Edeka sul nonno rimasto solo a Natale: in pochi giorni ha già superato i 21 milioni di visualizzazioni su YouTube

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l’obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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