Il mese scorso anche Legambiente e parecchie sezione dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) hanno aderito alla manifestazione NoTav che si è svolta a Torino in un sabato piovoso, il 21 febbraio. La contrarietà alla grande opera, motivata con ragionamenti sulla sua invasività nel territorio e inutilità sociale, si accompagna a proposte per la riallocazione delle ingenti risorse pubbliche su progetti che rispondano realmente ai bisogni delle popolazioni. Ecco i due comunicati diffusi il mese scorso.

“La grande infrastruttura di cui l’Italia ha bisogno non è la linea ad alta velocità Torino-Lione o le numerose nuove autostrade previste in molte regioni. La vera emergenza è la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio per la mitigazione del rischio idrogeologico, insieme a un sistema efficace di trasporti urbani e periurbani per i pendolari”, scrive Lagambiente annunciando l’adesione alla giornata di mobilitazione No Tav del 21 febbraio 2015.

“È urgente – prosegue il sodalizio ecologista – che il governo riorienti le risorse pubbliche concentrando la spesa su quelle che sono le vere priorità del Paese. Dal premier Renzi, che nel suo libro “Oltre la rottamazione” del 2013 bollava la Tav come uno spreco inutile di denaro pubblico, ci aspettiamo coerenza e risposte sui cantieri davvero prioritari – dichiarano Vittorio Cogliati Dezza e Fabio Dovana, rispettivamente presidente di Legambiente nazionale e presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Un’esigenza sempre più avvertita nelle aree colpite dal dissesto idrogeologico, come nelle tante scuole che cadono a pezzi e, ancora, nei territori che in questi anni hanno subito pesanti tagli ai servizi primari, a partire dai trasporti pubblici locali.

Nei mesi scorsi, Legambiente ha presentato al governo il dossier #sbloccafuturo, una lista di 101 piccole e medie opere incompiute in tutta Italia la cui mancata realizzazione pesa negativamente sulla salute dei cittadini, sulla loro libertà di movimento, sulla possibilità di migliorare la qualità della vita, l’economia locale e nazionale. Opere di messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, ma anche bonifiche, depurazione, riqualificazione urbana, sicurezza sismica, abbattimento di manufatti abusivi, impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti, riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, trasporti ferroviari per pendolari e trasporto pubblico locale, mobilità dolce.

Mentre si continua a professare il dogma delle grandi opere – incalzano Cogliati Dezza e Dovana – sono fermi tanti, tantissimi progetti utili e necessari a migliorare la qualità di vita dei cittadini, la sicurezza ambientale e a far ripartire l’Italia. Cosa aspetta Renzi a uscire fuori da questo tunnel?”.

Per parte loro, le sezioni dell’Anpi che hanno sottoscritto l’appello parlano delle nuove forme di resistenza, che mettono al centro la dignità di ogni persona, la tutela della salute, la lotta politica alle aggressioni al territorio, alla natura, alle comunità locali, ai benin comuni.

Ecco il testo del documento diffuso alla vigilia della manifestazione.

“Siamo antifascisti iscritti all’A.N.P.I. e per noi la Resistenza non può ridursi a parole retoriche e stanchi rituali, oggi distanti dalle lotte sociali. La crisi che stiamo affrontando è economica, ecologica, sociale e politica, ma anche di valori e noi siamo convinti che la si possa affrontare solo nella partecipazione diretta alle decisioni che riguardano il territorio per un concreto riconoscimento dei diritti umani e costituzionali.

La rivendicazione dei diritti è una lotta per la difesa dei beni comuni naturali e dei beni comuni sociali: per questo siamo vicini al  Movimento NO TAV. Vogliamo acqua pubblica, terra e aria pulita, vogliamo lavoro, scuola, casa, sanità, diritti civili accessibili per tutti, un ambiente sano dove crescere i nostri figli, perché solo così avremo pace, libertà, giustizia, uguaglianza e democrazia realizzate di fatto.

Ancora una volta saremo dunque al fianco del Movimento NO TAV, un movimento di resistenza a cui riconosciamo la funzione costituzionale di presidio della democrazia. La criminalizzazione del Movimento NO TAV si inserisce in un contesto più ampio di una preoccupante deriva antidemocratica, che definisce eversivi e terroristi tutti coloro che si battono per un modello di sviluppo diverso, più sostenibile, più umano.

Manifesteremo contro la militarizzazione della Valle di Susa, contro le intimidazioni mafiose, contro lo spreco di denaro pubblico, contro la repressione anche giudiziaria del dissenso. Repressione che ricorda da vicino quella del ventennio fascista quando gli antifascisti conobbero i tribunali politici che puntualmente li condannarono alla galera, al confino, al martirio. Oggi le sentenze comminate al Movimento NO TAV ci riportano nuovamente a quei momenti di ingiustizia e di tragedia.

Manifesteremo per un lavoro utile e dignitoso, per ospedali-scuole-trasporti pubblici efficienti, per la cura del territorio e del paesaggio, per il rispetto della Costituzione.

Esprimiamo la nostra vicinanza a tutti i compagni e le compagne che vengono colpiti da provvedimenti giudiziari iniqui e sproporzionati solo perché si battono in difesa dei beni comuni. L’A.N.P.I. sta dalla parte di chi lotta per il progresso e i diritti costituzionali, si schiera contro la repressione e la criminalizzazione del dissenso e a fianco di tutti coloro che oggi lottano con lo spirito proprio della Guerra di Liberazione e per la concreta realizzazione di una società altra e possibile.

Chi semina terrore, repressione e violenza, raccoglie dissenso e rivolta”.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!

UGO BERGA – Commissario politico 106° Brigata Garibaldi “G. Velino”
FRANCO GIRIBALDI – Partigiano 42° Brigata Garibaldi “Walter Fontan”
MARIO SOLARA – Partigiano 42° Brigata Garibaldi “Walter Fontan”

A.N.P.I. sez. “F. Ferrario – G. Peirolo” Bussoleno-Foresto-Chianocco – Torino
A.N.P.I. sez. “68 Martiri” Grugliasco – Torino
A.N.P.I. sez. “G. Perotti – A. Appendino” Nizza-Lingotto – Torino
A.N.P.I. sez. Sant’Ambrogio di Torino – Torino
A.N.P.I. sez. “M. Jannon” Condove-Caprie – Torino
A.N.P.I. sez. “Brigata Ismene” Malo – Vicenza

RENZO OLIVA – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
PAOLO LUCENTI – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
MATTEO ZUCCALA’ – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
FRANCESCO ZUCCALA’ – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
MAURA ROBBA – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
MAURIZIO PICCIONE – A.N.P.I. sez. Vaie-Sant’Antonino – Torino
ELENA MASONI – A.N.P.I. sez. Vaie-Sant’Antonino – Torino
ROBERTO BORRI – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
FABRIZIO PEROTTINO – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
FRANCESCO MARTOCCIA – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
ANNA ROBERTI – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
GIULIA RICCI – A.N.P.I. sez. Nichelino – Torino
ILARIA MARDOCCO – A.N.P.I. sez. Nichelino – Torino
PAOLO MAGNANO – A.N.P.I. sez. Leinì – Torino
LORETTA DELUCA – A.N.P.I. sez. Leinì – Torino
LUCA BARDINO – A.N.P.I. sez. Nole – Torino
FEDERICA BARDINO – A.N.P.I. sez. Nole – Torino
FRANCESCO GENNACARO – A.N.P.I. sez. Nole – Torino
ALMA PESCE – A.N.P.I. sez. Nole – Torino

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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