Warning: Parameter 2 to wp_hide_post_Public::query_posts_join() expected to be a reference, value given in /web/htdocs/www.nonluoghi.info/home/wp-includes/class-wp-hook.php on line 286

A Milano ricchezza vuol dire salute. Secondo i dati riportati dal rapporto dell’Osservatorio Sanità di Milano, realizzato dall’ufficio Politiche Sanitarie della Camera del Lavoro, nella città con il Pil pro capite più alto d’Italia (circa 30 mila euro) più si è ricchi e meno ci si ammala. Nel dettaglio. In base allo studio, per i cittadini molto ricchi la possibilità di ammalarsi è la metà rispetto ai cittadini più poveri. Per analizzare il rapporto che intercorre tra povertà e malattia, l’Osservatorio ha preso in considerazione i dati dei ricoveri e la mortalità. Ne è emerso che gli uomini e le donne con un reddito più elevato si ricoverano fino al 30 per cento in meno rispetto agli altri.

La disuguaglianza sociale è dovuta al fatto che i cittadini più ricchi hanno uno stile di vita migliore degli altri, seguono una dieta corretta, fanno scarso uso di alcool e sigarette. E, in sovrappiù, praticano attività fisica. Fanno più sport degli altri, insomma.

E ancora. Chi più ha, chi è più ricco si sottopone con regolarità a controlli preventivi e si cura meglio, perché ha un migliore accesso ai servizi sanitari. E, in caso di necessità, può sempre far ricorso alle strutture private per ridurre i tempi d’attesa.

Una condizione di evidente ingiustizia sociale che, secondo Onorio Rosati, segretario generale della Cgil di Milano, «il Comune, in questi dieci anni non ha cercato di risolvere».

E allora? La risposta è sempre nelle parole dei responsabili della Cgil. Per far fronte a questa situazione «abbiamo intenzione di proporre al futuro sindaco l’istituzione di un assessorato della Sanità per il Comune», aggiunge Fulvia Colombini, segretaria della Cgil Milano.

I dati utilizzati dall’Osservatorio si riferiscono agli anni 2003/2004 e sono stati forniti dall’Istat, dall’Asl di Milano e dall’ufficio di Statistica del Comune di Milano. Per stilare il rapporto sono stati analizzati dieci indici demografici, attraverso i quali Milano viene messa a confronto con la Regione Lombardia e con il resto d’Italia.

Secondo questi indicatori, il capoluogo lombardo è una città con una popolazione più anziana rispetto al resto della Regeione e con una minore natalità se paragonata alla media regionale.

Basta pensare che il 23 per cento dei milanesi ha più di 65 anni, mentre nel resto d’Italia la percentuale si abbassa al 19 per cento.

[ Tratto da Liberazione – www.liberazione.it ]

nonluoghi

nonluoghi

Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

More Posts

nonluoghi

Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.