Il 10 maggio scorso si è spenta a Roma, in seguito a improvvise complicazioni cardiache, Valentina Monti Ferrarini; aveva 93 anni. A lei è dedicato un volume pubblicato all’inizio di maggio da Nonluoghi Libere Edizioni, “Non potevi fare altrimenti”, a firma di Fabio Galluccio. Nelle righe che seguono l’autore porge l’ultimo saluto a Valentina, una donna coraggiosa che, come recita il sottotitolo del volume, ha dedicato la vita alla democrazia.

di Fabio Galluccio

Forse, Valentina, “non potevi fare altrimenti”.
La tua vita si è chiusa quando il libro è stato pubblicato, quasi come se la tua missione in questa terra fosse compiuta e tu avessi passato il testimone ai familiari, ai lettori, alla società.
Ti ricordo a marzo serena, attiva come sempre raccontando senza sosta; ridevi a qualche ricordo buffo e nel parlare così freneticamente dimenticavi il caffè sul fuoco, caffè che non mancava mai nei nostri appuntamenti. A Pasqua ti avevo sentito per gli auguri, il cuore era stanco, faceva delle bizze. Mi avevi detto : “Cosa vuoi sono cose che capitano a chi ha novantre primavere”, ed avevi sorriso senza malinconia, consapevole di aver vissuto quasi un secolo ed aver attraversato anni carichi di storia e in compagnia di grandi donne e uomini.
Ho ricevuto quel triste 10 maggio un SMS da tuo nipote Armando: “Oggi zia Valentina ci ha lasciato alle 11,45”.
La domenica precedente proprio a lui avevo dato le prime copie del libro, che tu purtoppo non hai potuto vedere, perchè ricoverata in Romagna in un centro cardiologico.
Sono corso a Carrara a salutarti per l’ultima volta. Durante il viaggio, i tuoi familiari mi hanno chiesto di fare un piccolo saluto di commiato nel funerale laico da te scelto, in quella città dove nacque tuo marito Omero, davanti alla sua tomba che ha accolto anche i tuoi resti. Non sono stato alla tua altezza, non ho avuto la tua grandezza d’animo e la serenità che tu mi hai insegnato di fronte alle grandi scelte della vita. Ho pianto raccontando il mio viaggio della tua vita che tu mi hai regalato.
Quel viaggio iniziato a fine marzo del 2004 con i primi timidi approcci. Mi rimangono tra le tante fotocopie del tuo archivio personale, una tua lettera del 6 giugno 2004: “Ho letto con interesse ed emozione la nota che ha tratto dalla nostra breve chiacchierata. Ha raccontato con gentilezza e precisone dei fatti semplici e veri. E di questo la ringrazio”.
Grazie a te Valentina per la tua vita e il tuo impegno per la democrazia. A noi resta il tuo insegnamento e la tua volontà di non arrendersi e non mollare nella lotta per i valori di giustizia e libertà, perché non si può fare altrimenti.

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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