Lunedì a Roma si terrà la Giornata della radio, un’iniziativa – spiega un comunicato stampa – dei lavoratori della Radiofonia per sostenere il rilancio di Radio Rai, come strumento fondamentale del servizio pubblico, e come soggetto importante della comunicazione radiofonica in Italia. Ancora dal comunicato:
“La situazione attuale, con l’andamento incerto degli ascolti, risente di una annosa indifferenza da parte dell’Azienda nei confronti del mezzo, per quanto riguarda le risorse assegnate, gli investimenti tecnologici e le scelte editoriali, mentre invece all’estero la radio pubblica vive una stagione di crescita e interesse, con il sostegno di precise politiche e un puntuale dibattito sull’evoluzione dei modelli e dei linguaggi.

IL 26 APRILE al TEATRO VITTORIA di ROMA si terrà la GIORNATA PER LA RADIO, per richiamare l’attenzione dell’azienda, di chi ha responsabilità politiche e culturali e dell’opinione pubblica, sulle difficoltà di Radio Rai e sui modi per superarle.

Un “filo diretto”, organizzato proprio come una trasmissione radiofonica, per dare voce a esperti del settore, operatori sia di Radio Rai sia di radio pubbliche europee, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Saranno invitati i responsabili della Rai, della Commissione Parlamentare di Vigilanza, i Presidenti di Camera e Senato, L’Autorità per la Garanzia nelle comunicazioni.

Una giornata che servirà anche a fornire proposte indicazioni per un piano di rilancio della radiofonia pubblica.

Saranno con noi:
Sergio Zavoli, Sabino Cassese, Paolo Fabbri, Renzo Arbore, Giuseppe Richeri, Enrico Vaime, Roberto Bin, Antonello Dose e Marco Presta, Franco Cardini, Ernesto Bassignano, Francesco Siliato, Alessandro Bergonzoni, Felice Lioy, Franco Fabbri, Michele Sorice, Gianluca Nicoletti e tanti altri

L’APPUNTAMENTO E’ LUNEDI’ 26 APRILE ALLE 15.00 AL TEATRO VITTORIA DI ROMA, in Piazza Santa Maria Liberatrice”.

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Questo sito nacque alla fine del 1999 con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ruolo dei mass media nei processi di emancipazione culturale, economica e sociale. Per alcuni anni Nonluoghi è stato anche una piccola casa editrice sulla cui attività, conclusasi nel 2006, si trovano informazioni e materiali in queste pagine Web.

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